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Primo Maggio a Carpi: attenzione rivolta ai disoccupati e alle vittime degli infortuni sul lavoro

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CARPI. A Carpi dopo il ritrovo presso le sedi sindacali, corteo per le vie della città insieme ai manifestanti provenienti in bicicletta da Soliera e con l’accompagnamento della banda cittadina. Luigi Tollari, segretario Uil Modena e Reggio, è intervenuto ponendo l'accento sulla lotta alla disoccupazione.  Presenti in piazza Martiri i Sindaci dell’Unione Terre d’Argine con il gonfalone, gli stand delle associazioni di volontariato e laboratori creativi e di riciclo a cura della cooperativa sociale “Giravolta”.
Nel pomeriggio, presso il cortile d’Onore di Palazzo Pio, concerto di Primavera del Corpo Bandistico Città di Carpi che ha eseguito una serie di marce di diverso carattere, da quelle classiche a quelle contemporanee, musica da film, unitamente a brani tradizionali e inni classici per il I° Maggio. In piazza Martiri, dalle ore 17 alle 19, concerto in collaborazione con il circolo Arci di Carpi Kalinka, della Banda musicale itinerante San Crispino, 10 pazzi romagnoli... la Street Band più scatenata, trasgressiva, scalmanata d'Italia! Ottoni, legni, percussioni e chitarra, tutti in canotta e fazzoletto a quattro nodi. Con un repertorio di valzerini e polke della tradizione romagnola e non, alcuni funkettoni stile New Orleans, sigle tv, brani popolari italiani e stranieri, un po’ di raggae e ska, sound balcanici, ma anche disco-music e techno. In serata, al cinema Ariston di San Marino, alle 20.30 proiezione unica a ingresso ridotto, del film “Nome di donna” (drammatico, Italia-Francia 2018) di Marco Tullio Giordana con Cristiana Capotodondi e Michela Cescon. Il film affronta il tema delle molestie sul lavoro attraverso la figura della protagonista Nina che lavora in una residenza per anziani facoltosi della provincia lombarda. Un mondo elegante, quasi fiabesco. Che cela però un segreto scomodo e torbido. Quando Nina lo scoprirà, sarà costretta a misurarsi con le sue colleghe italiane e straniere, per affrontare il dirigente della struttura, in un’appassionata battaglia per far valere i suoi diritti e la sua dignità.  Video di Gino Esposito

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