Gazzetta di Modena

CONTENUTO SPONSORIZZATO

Guadagnare nuovi spazi

Guadagnare nuovi spazi

Aggiungere una stanza alla casa, sfruttando ambienti poco o per niente utilizzati, può essere la soluzione migliore per allargarsi, senza dover necessariamente partire da zero

4 MINUTI DI LETTURA





Rendere abitabili soffitte o sottotetti è possibile e conviene. Basta seguire alcuni pratici consigli degli esperti, per cominciare. Riqualificare il sottotetto è l’occasione giusta per ampliare gli ambienti e migliorare la qualità della vita domestica. L’ultimo piano è, infatti, uno degli spazi più affascinanti e accoglienti di una casa, anche se in molti casi viene considerato poco confortevole e difficile da sfruttare a causa della sua forma particolare. La soffitta, invece, è uno spazio privilegiato e con un grande potenziale.

Con interventi anche minimi, può diventare un ambiente bello e luminoso da vivere, dove ricavare nuove stanze, un’estensione del piano inferiore o un attico con vista sul cielo. Si è iniziato a cercare in alto la soluzione ai problemi di spazio in particolare dalla fine degli anni ’90, in parte a causa della saturazione dei centri urbani e dei costi sempre più eccessivi delle case, ma anche grazie a nuove leggi regionali che ne hanno incentivato il recupero. Oggi ristrutturare una soffitta è più facile, anche nel caso in cui la trasformazione di un sottotetto in mansarda abitabile comporti modifiche strutturali, come aprire nuove finestre, modificare la facciata o cambiare la destinazione d’uso dei locali. In tal caso, per ottenere l’autorizzazione a procedere con la ristrutturazione è necessario presentare un progetto al comune, tramite un tecnico abilitato. Velux, azienda leader nella produzione di finestre per tetti offre alcuni consigli utili sui passi da compiere per iniziare ad affrontare al meglio il recupero di un sottotetto.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:native:1.15007794:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15007794:1650046325/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Prima di tutto è necessario rivolgersi a un professionista qualificato (architetto, ingegnere o geometra) per verificare la presenza dei requisiti necessari dell’immobile (struttura, rapporti aeroilluminanti, altezze minime, fattore medio di luce diurna) e la fattibilità dell’intervento, in accordo con le rispettive leggi regionali per il recupero dei sottotetti. Sarà sua cura realizzare il progetto di ristrutturazione (incluse eventuali modifiche del tetto, apertura di nuove finestre, impianti) e gestire la parte burocratica, compreso il rapporto con il comune per richieste di permessi, visura catastale, verifica della proprietà immobiliare, riaccatastamento finale, eccetera. Il secondo passo, per poter scegliere la soluzione più adatta all’intervento che si desidera realizzare, anche in base alle proprie disponibilità d’investimento, è rivolgersi a più imprese costruttrici in modo da avere almeno due o tre preventivi con capitolati chiari e dettagliati.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:native:1.15007787:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15007787:1650046325/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Gli esperti Velux suggeriscono, inoltre, di definire con l’impresa anche le tempistiche, in modo da terminare i lavori entro due anni dalla data di rilascio dell’autorizzazione (in caso contrario sarà necessario chiedere una proroga), e i servizi offerti come anche eventuali penali o garanzie. Infine i permessi. Le autorizzazioni necessarie per poter iniziare i lavori di ristrutturazione variano secondo il tipo di intervento, del comune e della zona in cui si trova l’immobile. Ad esempio, per realizzare la trasformazione di un sottotetto in residenza, l’apertura di nuove finestre o porte-finestre, creare aperture nella copertura, riparare o sostituire solai e tetti, è necessaria la S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività); per la trasformazione da finestra a porta-finestra, così come per l’inserimento di nuove tramezze interne, invece, basta un permesso di Intervento libero con C.I.L. (Comunicazione di Inizio Lavori), mentre per una nuova costruzione di terrazzo, realizzazione di soppalchi e inserimento di nuovi solai serve un permesso Super D.I.A. (Denuncia Inizio Attività). Riqualificare la mansarda è una vantaggiosa forma di investimento anche grazie agli incentivi fiscali. Con la Legge di Stabilità 2017 sono state prorogate fino al prossimo 31 dicembre le detrazioni del 50% per le ristrutturazioni e l’Ecobonus del 65% per interventi di riqualificazione per il risparmio energetico.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:native:1.15007789:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15007789:1650046325/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
A lavori terminati, sarà cura del progettista accertarsi che il comune rilasci il nuovo certificato di agibilità e che la pianta eventualmente modificata dell’immobile venga registrata al catasto. Non sempre però è necessario presentare documenti o richiedere autorizzazioni per effettuare dei lavori in casa, come nel caso della semplice sostituzione delle vecchie finestre con modelli più adatti alle proprie esigenze. Saper scegliere la finestra giusta per la propria mansarda è importante, soprattutto per sfruttare al meglio la luce naturale e per il risparmio energetico. Le finestre Velux offrono il massimo della protezione contro dispersione di calore e le intemperie. La capillare assistenza su tutto il territorio, garantisce la corretta posa dei serramenti, indispensabile per ottenere al meglio le prestazioni delle finestre.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google