CONTENUTO SPONSORIZZATO
Il risparmio dei modenesi alla prova coronavirus: come reagire alla pandemia
Mercati volatili e recessione in vista, ma gli esperti invitano alla prudenza. Il consiglio è aspettare e puntare su una diversificazione guidata da un professionista, evitando di vendere in preda al panico
L’emergenza coronavirus, oltre che sanitaria, si sta rivelando anche economica. La situazione di stallo che caratterizza tutto il Mondo si ripercuote inevitabilmente sui mercati finanziari, in preda a forte volatilità, e getta un velo di nuove ombre sul risparmio delle famiglie modenesi. Da fine febbraio, quando l’Italia ha iniziato a essere colpita violentemente dal Covid-19, la Borsa di Milano ha perso oltre 14 miliardi con un calo del 30%.
Le stime più recenti di Confindustria parlano per il nostro Paese di un rischio recessione con il Pil in caduta del 6%. In questi casi farsi prendere dallo sconforto sarebbe naturale, ma gli esperti suggeriscono di non cedere all’emotività, cercando al contrario di rimanere lucidi per compiere scelte consapevoli e oculate.
No a decisioni affrettate, meglio affidarsi a un professionista
“E’ importante proteggere il risparmio attraverso un’accurata diversificazione e ragionare con una prospettiva di lungo periodo per cercare di utilizzare parte della liquidità parcheggiata nei conti con interventi graduali e progressivi, che consentano di cogliere al meglio le opportunità limitando le incognite dei sali e scendi dei mercati”, spiega Alessandro Mauri, Area Manager di Banca Generali Private per Emilia Romagna e Toscana.
Nonostante i singoli governi e le banche centrali siano scesi in campo per cercare di contrastare l’impatto della pandemia sull’economia, l’incertezza resta anche perché non si sa quando usciremo dall’emergenza e il reale impatto su consumi e lavoro. Per questo i mercati finanziari continuano ad essere molto volatili ed è rischioso per un risparmiatore privato affrontare da solo la situazione.
“L’esperienza e le competenze di professionisti nella consulenza aiutano ad analizzare le posizioni in relazione agli obiettivi di lungo termine, accompagnando gli investitori nelle scelte tra diversi strumenti a disposizione. Il passato ci insegna che i mercati hanno sempre superato velocemente le crisi una volta messa la parola fine all’incertezza e chiariti gli orizzonti di azione”, aggiunge Mauri.
Progettare il futuro grazie alla lezione del passato
Le reazioni nel medio termine alle grandi epidemie degli scorsi anni, del resto, mostrano segnali incoraggianti. È successo con l’Ebola, lo Zika e soprattutto con la Sars che nel 2003 affossò la Borsa di Pechino e bruciò oltre 25 miliardi di dollari di Pil. Cessato l’allarme, però, fu registrato un rapido recupero, con l’Msci China index che in due mesi rimbalzò dal -8,6% fino ad un clamoroso +31%.
Gli oltre duemila miliardi di dollari stanziati dalla Casa Bianca e gli impegni proporzionalmente vigorosi di tutti i Paesi interessati rappresentano un’iniezione di liquidità utile a riportare fiducia e dare slancio alla ripartenza, che deve poter contare anche sul contributo del risparmio privato negli investimenti.
“Avvicinare il risparmio all’economia reale è un modo concreto di aiutare il Paese a ripartire, senza dimenticare che vi sono opportunità anche nei momenti di forti oscillazioni. Non è facile selezionare le aree geografiche, i settori e soprattutto il tempismo di mercato - spiega Mauri - Per questo il supporto di professionisti serve per conciliare le iniziative con gli obiettivi che il cliente si è prefissato”.
“Alcune società interessanti continuano a far bene tra le utility, le energie rinnovabili, il pharma e certi Paesi emergenti risultano meno toccati dalle vendite. Gli stessi fondi sostenibili si dimostrano più difensivi in questa fase e si può focalizzare l’attenzione anche su certe scadenze dei titoli di Stato che, con il sostegno della Bce, hanno recuperato terreno”, conclude il manager. Perché, nonostante la crisi, il risparmio deve guardare avanti confermando il proprio ruolo di stampella sociale delle famiglie e della collettività.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
