Gazzetta di Modena

L’evento

Da tutto il mondo al Campovolo: ecco la cittadella di Harry Styles

Serena Arbizzi
Da tutto il mondo al Campovolo: ecco la cittadella di Harry Styles

Sono già numerosi i fan accampati a Reggio Emilia: in 13.000 arriveranno dall’estero

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Reggio Emilia Da tutto il mondo al Campovolo per «il nostro beniamino, Harry».

L’area all’altezza della rotatoria della Rcf Arena sta diventando una vera e propria cittadella che pullula di fan provenienti da tutto il mondo arrivati giorni prima per assistere all’ultima data del “Love on tour” di Harry Styles di sabato, che cadrà proprio a Reggio Emilia dopo 83 tappe internazionali.

È il battesimo del fuoco per la Rcf Arena, non solo per la canicola a ridosso dei 40 gradi, bensì perché il grande spazio all’aperto si appresta a ospitare il primo maxi evento internazionale dopo i 40.000 biglietti staccati per Italia loves Romagna il 24 giugno scorso. Molti di più gli spettatori previsti per Harry Styles: si parla di almeno 110.000 spettatori, di cui oltre 13.000 provenienti dall’estero. La viabilità sarà riadattata per consentire l’affluenza dei fan e la pista utilizzata per le biciclette nell’area del Campovolo si potrebbe trasformare in campeggio per accogliere i tanti che hanno programmato di appostarsi all’aperto. Anche perché gli alloggi sono quasi completamente sold out da settimane: gli unici segnalati dal portale di ricerca sono un hotel in via dell’Aeronautica che propone una camera a 572 euro e un appartamento con alcuni posti letto disponibile a tariffe che oscillano tra i 40 e i 59 euro.

Alle ragazze arrivate dal Messico domenica scorsa, lunedì mattina si sono aggiunte Arianne Garcia e Sheila Azon , provenienti da Saragozza, Spagna. «Abbiamo assistito alle tappe di Barcellona e Madrid – raccontano. Ci piace tutto di Harry: come interagisce con i fan e i suoi messaggi di rispetto».

Sheila ha 24 anni e lavora saltuariamente in un negozio «per pagarmi i biglietti dei concerti – dice –. Lo seguo da 11 anni, da quando si esibiva con gli One Direction. Abbiamo speso 126 euro per un posto nella red zone».

Arianne studia filosofia e lavora: «Non abbiamo avuto difficoltà a raggiungere il Campovolo. Siamo arrivate in aereo, poi abbiamo preso il treno e infine il taxi».

Teresa Chironna fa la barista e arriva da Milano: ha speso 180 euro per il biglietto nella red zone acquistandolo da un’altra ragazza. «Sono qui da lunedì alle 8.30 – confida –. Mi piace il modo in cui Harry interagisce, ci fa sentire uniche, apprezzate e unite: un cocktail perfetto con la sua musica. La mia canzone preferita è “Love of my lite”. Lui come artista mi riempie l’anima, mi commuove e mi fa sentire compresa. Le cose che ha vissuto lui le ho vissute anch’io. Tutto sommato non siamo poi così diversi. Abbiamo ricevuto anche minacce di morte sui social perché ci accusano di togliere la prima fila a chi arriverà dopo. Ma noi siamo qui perché crediamo nei sentimenti positivi di Harry Styles». Ranicchiata nella tenda con tanto di ventilatore portatile e un libro da leggere per ingannare l’attesa che durerà ancora giorni, c’è Stephanie Ferrari, da Bergamo. «Sono qui per conquistare la barricata, cioè le prime file – racconta –. Ho partecipato alle prime due date di Horsens (Danimarca), poi a Edimburgo, in Scozia, non sono mancata alle quattro date di Londra e non potevo certo perdermi il rush finale qui a Reggio. Amo la sua musica ed è una persona speciale che ti insegna la libertà. Se non senti questa emozione non la puoi spiegare». l




 

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