Gazzetta di Modena

Il lutto

È morta a 71 anni la professoressa Lella Costetti colpita da un malore a Ferragosto

Luciano Salsi
È morta a 71 anni la professoressa Lella Costetti colpita da un malore a Ferragosto

Reggio Emilia: ex docente del Liceo Moro, era in pensione dal 2019

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Reggio Emilia Lella Costetti, stimatissima ex-docente di lingua francese nel liceo Aldo Moro, avrebbe compiuto 71 anni fra pochi giorni, il 31 agosto. Un malore improvviso le ha fatto perdere i sensi la sera di Ferragosto, lo scorso venerdì, mentre era a cena con famigliari e amici. Ricoverata immediatamente all’arcispedale Santa Maria Nuova, non si è più ripresa. La morte, avvenuta martedì, lascia nella costernazione i suoi cari e i tanti che l’hanno conosciuta e ne hanno apprezzato le doti umane e professionali, in primo luogo i colleghi e gli studenti. Nulla ne lasciava presagire la perdita. Non accusava i sintomi di malattie o disturbi preoccupanti.

Il sorriso, il buon umore e la giovialità che le erano abituali non l’avevano abbandonata dopo il 2019, l’anno del pensionamento. Continuava a frequentare i colleghi e non mancava quasi mai ai loro ritrovi conviviali. In quelle occasioni “madame Costetti” dimostrava di padroneggiare non solo la cultura, ma anche la “cuisine”, la cucina della Francia, offrendo una squisita torta con le ciliegie confezionata con le sue mani. Era una colonna del dipartimento di lingue straniere del liceo Moro, che comprende anche un indirizzo linguistico. Si era impegnata, in particolare, per il riconoscimento dell’Esabac, il doppio diploma che equipara l’esame di stato italiano, la maturità, al baccalauréat francese. Curava i viaggi d’istruzione e i progetti di collaborazione con scuole d’Oltralpe. Amava scambiare battute con chi masticava un po’dell’idioma parigino, compiacendosi di ammannire pillole della sua materia al di fuori delle aule. Gli insegnanti del Moro a riposo o ancora in servizio sono increduli e costernati dopo avere appreso la notizia del suo ricovero in condizioni disperate. Di lei ricordano l’intelligenza, la capacità didattica, l’equanimità, l’affabilità, la grande bontà e lo charme. «Era una professoressa competente – attesta Roberto Villa, già dirigente scolastico del Moro – una professoressa competente, equilibrata e appassionata alla sua disciplina». Si associa a tale giudizio Gino Morlini, ex-preside nello stesso liceo: «Era una persona gentile, dotata di grande professionalità, che rifuggiva dal prendere posizioni estreme». Gli elogi nei confronti di chi muore sono abituali, ma nel suo caso appaiono corali e sinceri. Al mondo della scuola viene a mancare una donna che gli aveva dato molto, contribuendo al prestigio a cui il Moro ha dovuto la grande crescita delle iscrizioni prima e dopo l’inizio del nuovo secolo. Lella Costetti lascia il marito Fausto, i figli Filippo e Virginia, la nuora Monica e i nipoti Amanda e Dario. La salma, esposta ieri nella camera ardente delle onoranze funebri Reverberi, in via Terezin, vi rimarrà questa mattina fino alle 11. Alle 11. 30 la messa sarà celebrata nella chiesa di San Luigi Gonzaga nel quartiere di Pappagnoccal © RIPRODUZIONE RISERVATA