Gazzetta di Modena

Il caso

Torna “l’incubo” dei commercianti di Scandiano allontanato 20 giorni fa. Il sindaco Nasciuti: «Sono amareggiato, deluso e arrabbiato»

Torna “l’incubo” dei commercianti di Scandiano allontanato 20 giorni fa. Il sindaco Nasciuti: «Sono amareggiato, deluso e arrabbiato»

Si tratta di un 28enne marocchino senza fissa dimora, che per mesi ha seminato il caos nei locali della città del Boiardo

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Scandiano Solo venti giorni fa, i cittadini e i commercianti di Scandiano esultavano perché un 28enne marocchino, senza fissa dimora sul territorio nazionale – che da mesi seminava il caos nei locali della zona – veniva accompagnato dai carabinieri in questura a Reggio Emilia per l’avvio delle procedure di espulsione definitiva dal territorio nazionale. Si trattava di un accompagnamento in un Centro di permanenza per il rimpatrio, e non dunque di un’espulsione solo sulla carta. Ora, però, il sindaco Matteo Nasciuti, in una nota, afferma che l’incubo dei commercianti scandianesi è tornato. 

«Sono amareggiato, deluso e arrabbiato – si legge –. Soltanto 20 giorni fa le forze dell’ordine avevano comunicato l’avvenuto accompagnamento di un noto soggetto straniero presso un Centro di rimpatrio, in attesa della sua definitiva espulsione. Costui si era reso protagonista di una lunga lista di comportamenti molesti verso cittadini ed esercenti del nostro Comune, tanto da costringermi ad adottare, per la prima volta a Scandiano, un cosiddetto “daspo urbano” nei suoi confronti. Oggi ho saputo che quella stessa persona è tornata a farsi vedere in città, nonostante le rassicurazioni rispetto alla sua sicura espulsione dal territorio italiano. Non sappiamo cosa sia andato storto, sarà responsabilità delle forze dell’ordine chiarirlo. Mi limito a constatare che nemmeno davanti a una lista motivata e certificata di molestie, crimini, comportamenti degradanti e disturbi della quiete pubblica non si sia riusciti ad arginare questa situazione. Il famoso Giorno della marmotta è passato da una settimana, ma sembra tristemente attuale».

«I poteri di un sindaco e di un Comune rispetto all’ordine pubblico sono limitati, ed è giusto che sia così nel quadro dell’equilibrio tra i soggetti istituzionali. Ma in questo caso vorremmo conoscere dal Ministero dell’Interno tutti i dettagli di questo processo d’espulsione fallito, perché credo che sia un caso su cui dover riflettere. Nel frattempo, spero vivamente che il soggetto sia monitorato e che siano prese precauzioni perché non si riverifichino gli stessi episodi che ci avevano tenuti in apprensione per settimane», conclude la nota.