Gazzetta di Modena

Il cambio di proprietà

Padana Tubi ceduta al fondo Attestor: La Fiom: «Garanzie per i lavoratori»

Serena Arbizzi
Padana Tubi ceduta al fondo Attestor: La Fiom: «Garanzie per i lavoratori»

Guastalla: la direzione ha convocato per lunedì i rappresentanti dei lavoratori. Il segretario provinciale Simone Vecchi ha chiesto un incontro per conoscere i contorni dell’operazione di vendita e le sue conseguenze sulle maestranze

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Guastalla La Fiom vuole incontrare la famiglia Alfieri, al timone della Padana Tubi fin dalla sua fondazione nel 1970, per conoscere più da vicino i dettagli dell’operazione che la vedono protagonista. Nelle scorse settimane, infatti, come si legge in una lettera indirizzata dalla famiglia Alfieri ai lavoratori, «abbiamo raggiunto un accordo per la vendita di una partecipazione di maggioranza in Padana Tubi alla società di investimenti Attestor. La nostra famiglia rimarrà azionista rilevante, la chiusura definitiva dell’operazione avverrà nei prossimi mesi, dopo aver concluso l’iter di notifiche alle autorità regolatorie di alcuni Paesi e aver ottenuto le relative approvazioni».  La direzione ha convocato per domani la Rsu, i rappresentanti dei lavoratori. E al tempo stesso la Fiom, fa sapere il segretario provinciale Simone Vecchi, ha «chiesto alla famiglia Alfieri un incontro per avere garanzie sulla continuità occupazionale e per conoscere i contorni dell’operazione di vendita e le sue conseguenze sulle maestranze di Guastalla».

 


Il sindaco di Guastalla, Paolo Dallasta, interviene sull’importante operazione: «In questo momento di cambiamento, l’amministrazione comunale di Guastalla rivolge a tutta la famiglia Alfieri un pensiero di vicinanza sincera e ringraziamento profondo per lo sviluppo e la crescita che ha prodotto nel nostro territorio, garantendo a migliaia di guastallesi lavoro e stabilità. Sapere che la famiglia rimarrà con un’importante quota azionaria e all’interno del Cda è garanzia di continuità sia nei rapporti sia nell’attenzione verso la comunità», spiega alla Gazzetta il primo cittadino. Parla di continuità la stessa famiglia Alfieri, quando indica che per «Padana Tubi questo accordo rappresenta certamente un momento di cambiamento, ma, al contempo, preserva elementi di continuità. Questa operazione costituisce sicuramente la nostra scelta più importante, forse la più difficile emotivamente, ma compiuta con serenità e senso di responsabilità verso l’azienda e tutti i collaboratori. Abbiamo cercato - prosegue la famiglia Alfieri - tra le controparti potenziali, un operatore che potesse apprezzarne i risultati, rispettarne l’identità e lo stile, ed essere pronto a sostenere una nuova fase di crescita e valorizzazione».

La famiglia ripercorre le tappe che hanno fatto crescere la Padana Tubi, proiettandola sui mercati internazionali. «In una molteplicità di contesti, fedeli alle nostre radici, abbiamo investito in infrastrutture produttive e tecnologia, migliorato e progettato sistemi di sicurezza, realizzato nuovi prodotti e ampliato i mercati di sbocco - scrive la famiglia Alfieri -. Abbiamo avuto coraggio e capacità di rischiare, senza smarrire l’equilibrio nella gestione. Con orgoglio e commozione possiamo affermare che non abbiamo mai anteposto le nostre aspettative famigliari e le esigenze private al bene dell’azienda, a voi e alle vostre famiglie». Padana Tubi conta 748 dipendenti, distribuiti in 13 stabilimenti, tutti a Guastalla, su un’area di 400mila metri quadrati.l