Gazzetta di Modena

La storia

Vigili del fuoco, salva la vita al collega colto da infarto: encomio al capo squadra in pensione

Ambra Prati
Vigili del fuoco, salva la vita al collega colto da infarto: encomio al capo squadra in pensione

Reggio Emilia: Claudio Cattani premiato al Teatro Valli alla prima festa del corpo nazionale

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Reggio Emilia Grazie alla sua conoscenza delle tecniche di primo soccorso, ha salvato la vita a un collega colto da infarto durante un corso al Comando. Perciò il capo squadra Claudio Cattani (in pensione da pochi mesi) ha ricevuto l’encomio dal Capo Dipartimento dei vigili del fuoco, «per le doti per le doti professionali dimostrate nella pratica delle delicate manovre salvavita, la prontezza di spirito e le qualità umane» dimostrate il 9 aprile 2025, quando al primo piano della caserma di via Canalina, dove si teneva un corso un corso per il passaggio alla qualifica di capo squadra, un collega 50enne è stato colto da infarto: Cattani, che era in sala operativa, ha afferrato il defibrillatore, lo ha rianimato e ha somministrato l’ossigeno fino all’arrivo dell’ambulanza. Un intervento provvidenziale, a detta della dottoressa dell’ospedale. Il 50enne si è poi ripreso ed è tornato in servizio. «Quando ci siamo rivisti, ci siamo abbracciati e abbiamo pianto», ha detto Cattani.

È stato il momento più toccante ed emozionante della prima festa commemorativa del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, istituita l’anno scorso per ricordarne la nascita datata 27 febbraio 1939. Da quest’anno si aggiunge una seconda ricorrenza: alla santa patrona Santa Barbara (4 dicembre) si aggiunge quest’altra celebrazione, un momento di memoria, riconoscenza e vicinanza al territorio che valorizza il lavoro quotidiano dei pompieri. “Lì dove serve” il motto della festa, che si è svolta nella Sala degli Specchi del teatro Valli. La mattinata si è aperta nel Comando di via della Canalina, alla presenza del viceprefetto vicario reggente Caterina Minutoli, con la cerimonia dell’alzabandiera e con la deposizione di fiori alla lapide dei Caduti. Poi ci si è sposati al Valli, dove alla presenza delle autorità si sono susseguiti il discorso del comandante, la consegna delle onorificenze al personale e il concerto eseguito dagli allievi del Conservatorio “Peri-Merulo”.

La giornata si è conclusa con la visita agli spazi espositivi e alle postazioni informative allestite nel foyer del teatro. Presenti tutti i pompieri della provincia, che conta la sede centrale di Reggio, i distaccamenti di Sant’Ilario, Guastalla e Castelnovo Monti, i presidi attivi a Luzzara e Villa Minozzo. Si lavora per riaprire la struttura di Collagna, attiva fino al 2023. «L’obiettivo nel 2026 è di fare la formazione e riaprire», ha detto il comandante provinciale Antonio Annecchini a margine del suo discorso. L’anno scorso, ha proseguito il comandante, «sono stati effettuati oltre 6.300 interventi, di cui circa il 15% legati a incendi ed esplosioni»; tra gli episodi più complessi il comandante ha menzionato l’incendio dello stabilimento Inalca, affrontato con l’aiuto di squadre provenienti da tutta la regione ed analizzato dal Nucleo Investigativo Incendi. Sono state coinvolte anche le scuole: presenti gli studenti del liceo artistico “Gaetano Chierici” e dell’Istituto tecnico economico “Scaruffi-Levi Tricolore”, dove il Comando insieme all’Ufficio Scolastico Provinciale sta svolgendo un percorso per diffondere la cultura della sicurezza tra i giovani.

L’impegno su questo fronte si è tradotto anche in un vademecum sulla sicurezza dei luoghi affollati. d’attualità dopo Crans-Montana: il vademecum sarà illustrato nelle scuole nel corso di quest’anno. In mostra le specializzazioni del corpo (come Nbcr nucleare-biologico-chimico-radiologico, il Saf speleo-alpino-fluviale, i sommozzatori, il Sapr con i droni, i cinofili, il Cra contrasto rischio acquatico e l’Usar ricerca e salvataggio sotto macerie) e le divise storiche, che hanno offerto una visione concreta delle competenze e delle tecnologie usate nelle emergenza. Particolarmente sentita la consegna delle benemerenze al personale. Oltre all’encomio speciale a Cattani, questi i premiati con la Croce di Anzianità (per chi ha alle spalle quindici anni di servizio): vigile coordinatore Matteo Beso, vigile coordinatore Giulio Tonioli, vigile esperto Chiara Ferrari, vigile esperto Matteo Giansoldati, vigile del fuoco Cristian Codeluppi, vigile del fuoco Stefano Rizzo, vigile volontario Francesco Colombini. I “diplomi di lodevole servizio” (per chi è andato in pensione nell’ultimo anno), completi di una medaglia e di una riproduzione in scala della caratteristica piccozza in dotazione ai pompieri, sono andati a: capo reparto Ivano Govi, capo reparto Luca Incerti, capo reparto Paolo Simonazzi, capo squadra Luigi Prandi.  © RIPRODUZIONE RISERVATA