A 14 anni per il suo compleanno dona libri di favole al reparto di Neonatologia
Reggio Emilia: il prezioso gesto di solidarietà del ragazzo, che ha realizzato il suo desiderio con l’associazione Progetto Pulcino
Reggio Emilia A volte, una storia letta sui giornali può accendere il desiderio di fare qualcosa di concreto per gli altri e cambiare il modo in cui vivi il tuo compleanno. È quello che è successo a un ragazzo reggiano di quattordici anni. Aveva letto di un coetaneo di Empoli che, invece dei regali, per il suo compleanno aveva scelto di fare una donazione al reparto di Neonatologia dell’ospedale della sua città. Quella storia, così semplice eppure straordinaria, non l'aveva lasciato indifferente. Aveva continuato a pensarci, a riflettere. Poi ha scelto. Quando è arrivato il suo compleanno, qualche giorno fa, ha deciso di mettersi in contatto con Progetto Pulcino, l’associazione reggiana nata nel 2008 con l’obiettivo di sostenere e organizzare attività di beneficenza a favore dell’infanzia ricoverata (e dei loro familiari) al reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell’ospedale Santa Maria Nuova. Ha chiesto cosa potesse fare, cosa servisse davvero al reparto dove i più piccoli si trovano ricoverati. La risposta è arrivata semplice e concreta: libri di favole.
E lui, a soli quattordici anni, nel giorno del suo compleanno, si è dato da fare. Dopo aver soffiato sulle candeline, ha raccolto in un cestino tutti i libri che aveva scelto con cura per quei bambini così fragili. Libri in tutte le lingue del mondo. Capolavoro di generosità e di inclusione. In italiano, francese, inglese, urdu, cinese e arabo. Favole e fiabe per tutti, per sognare anche dalla culla di un reparto. Non soltanto per i bambini, ma anche per i loro genitori, che grazie a quelle pagine colorate e quelle parole, provenienti da tutto il mondo, potranno per un momento lasciarsi trasportare dalla fantasia. Un regalo da parte di chi ha preferito donare piuttosto che ricevere. Un regalo importante, per le famiglie dei bambini ricoverati, che vengono da posti diversi e che trascorrono ore lunghe e difficili accanto alle culle dei loro piccoli. Ha donato quei libri. Li ha portati di persona in reparto, insieme alla mamma e al fratello minore. Con la semplicità di un ragazzo che è poco più che bambino, ma che ha un cuore immenso. Quando è uscito ha voluto dedicare un pensiero al reparto che vale la pena leggere.
«Sono rimasto profondamente colpito dalla dedizione, dalla professionalità e dall'umanità di tutte le persone che vi operano ogni giorno – ha scritto il quattordicenne –. È un lavoro spesso poco visibile, ma di straordinaria importanza». Un messaggio quasi rivoluzionario, in un periodo storico in cui troppo spesso si verificano aggressioni e attacchi verso il personale che ogni giorno dona sé stesso all’interno degli ospedali, per salvare la vita e prendersi cura di chiunque ne abbia bisogno. Oggi i libri donati dal ragazzino sono accanto alle culle e qualcuno li sta già leggendo. L’Ausl di Reggio Emilia, sui propri canali social, ha volute esprimere la propria gratitudine verso il quattordicenne. «Vogliamo dirti una cosa sola: tanti auguri. E grazie. La generosità non ha età». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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