Gazzetta di Modena

Volontariato

Gare di primo soccorso della Croce Rossa: La scandianese “Zenigata” vola alle nazionali

Miriam Figliuolo
Gare di primo soccorso della Croce Rossa: La scandianese “Zenigata” vola alle nazionali

Il comitato locale rappresenta l’Emilia Romagna alla competizione di Solferino il 28 giugno

3 MINUTI DI LETTURA





Scandiano Sono pronti e carichi i ragazzi della squadra “Zenigata”, questo il nome scelto per il team, del comitato locale della Croce Rossa che domenica 28 giugno si appresta a partecipare alle gare nazionali di primo soccorso Cri. Hanno l’orgoglio di rappresentare l’Emilia Romagna, un diritto acquisito dopo avere vinto la competizione a livello regionale nell’aprile scorso.

A cimentarsi in simulazioni realistiche di emergenze saranno Silvia Zanasi (team leader), Simone Rinaldi, Feres Lajmi, Susanna Debbia, Annalisa Cella, Federica Valli. La più giovane, Debbia, ha 17 anni. Giovane è anche la team leader (figura che pianifica, coordina e assegna i ruoli agli operatori della squadra negli interventi di soccorso). Ma, a prescindere dall’età e dagli anni di operatività in Cri, tutti i membri del team sono parimenti determinati e carichi e mirano al podio.

La competizione si svolgerà a Solferino (Mn) domenica 28 giugno. La giornata inizierà con le celebrazioni alle 8, mentre la squadra sarà impegnata nelle prove dalle 11 alle 13, all’interno di una tensostruttura.

L’invito dal comitato Cri scandianese è di raggiungere il luogo dell’evento per sostenere in presenza i “Zenigata”.

La squadra, che si esercita per le gare da ottobre del 2025, si fa trovare pronta alla prova grazie agli allenatori Claudio Sacchetti, Cinzia Bedeschi, Fabio Sinanaj e Paola Montruccoli colonne storiche del comitato locale Cri.

Allenatori e membri del team sono tutti volontari, tranne Bedeschi, volontaria da 27 anni, dipendente della Croce Rossa di Scandiano da 6 anni: nel gruppo i suoi sono i maggiori anni di servizio, seguita a ruota da Sacchetti, nella vita elettricista, con 25.

Persone che hanno deciso di dedicare il proprio tempo libero (ma anche molto di più) ad aiutare chi ne ha bisogno. A spiegarne le motivazioni sono loro stessi. «Una scelta nata dal desiderio di fare la mia parte», dice la giovanissima Debbia, studentessa e da due anni in Cri. Per Lajmi, invece, sono 7 gli anni di attività come volontario: «Sono in Croce Rossa perché ho avuto sempre una propensione ad aiutare e cercare di fare bene agli altri».

Nella Cri scandianese è entrata 2 anni fa, invece, l’insegnante di scuola dell’infanzia Cella, «per condividere del tempo con mia figlia», anch’essa volontaria: «Mi permette di relazionarmi con altre persone e conoscere storie, cosa che mi rende estremamente grata e appagata».

Rinaldi, 49 anni e operaio metalmeccanico, parla di «una scelta che ho fatto con il desiderio di mettermi in gioco e crescere, sia come volontario sia come persona», e sottolinea come non ci sia solo l’aiuto a chi ne ha bisogno, «ma anche ricevere tanto in termini di esperienza, insegnamenti e valori umani».

Un altro aspetto, niente affatto secondario, è proprio quello delle relazioni umane che si creano: «In questo cammino – spiega Valli da 2 anni in Cri – ho avuto la fortuna di incontrare persone stupende, che con il tempo sono diventate molto più di semplici colleghi: una vera famiglia».

Affiatamento che si è consolidato, a maggior ragione, tra i membri della “Zenigata”, come spiega la team leader Zanasi, volontaria Cri da 9 anni, che si occupa di marketing in un’azienda di arredamenti: «Al di là di ogni risultato, la nostra vera vittoria è aver costruito un legame bellissimo, fatto di amicizia, fiducia e condivisione». Non resta che fare il tifo per tutti loro. l

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google