Parchi alcol-free, stretta ai monopattini, più agenti e strategie climatiche: le richieste della Consulta per il centro storico
Reggio Emilia, dopo l’ordinanza anti-bivacco, i cittadini rilanciano: «Chiediamo un atto di coraggio e una scelta politica netta»
Reggio Emilia Più organico alla Polizia Locale, parchi alcol-free, stretta sui monopattini e una strategia climatica per il centro storico. La Consulta del centro storico dopo la prima ordinanza anti-bivacchi emessa dal Comune rilancia: «Serve una scelta politica chiara». In una fase in cui l'attenzione sul centro storico è particolarmente alta, anche grazie alle iniziative promosse dal prefetto Salvatore Angieri e dal Comune, la Consulta ribadisce il proprio ruolo di organismo di partecipazione. Da anni raccoglie le istanze di residenti, commercianti e associazioni, le porta all'attenzione dell'Amministrazione e le traduce in proposte, molte delle quali confluiscono nel Patto d'Ambito. Le criticità del centro storico, che continuano a essere evidenti, vengono quotidianamente segnalate da più parti dell'esagono e «richiedono risposte concrete». «Per questo, anche alla luce dei recenti temi di dibattito, avanziamo quattro punti per noi tra quelli cruciali per vivibilità e sicurezza del centro storico».
Parchi alcol-free
La Consulta esprime apprezzamento per l'ordinanza anti-bivacco adottata dal sindaco, in seguito alle sollecitazioni del prefetto, considerandola un primo passo per contrastare degrado e comportamenti che compromettono la vivibilità degli spazi pubblici. Tuttavia, secondo la Consulta, il divieto di consumo e detenzione di bevande alcoliche in contenitori di vetro dalle 20 alle 8 non è sufficiente, soprattutto per quanto riguarda i parchi cittadini. «Chiediamo un atto di coraggio e una scelta politica netta: i parchi devono diventare aree alcol free, a esclusione delle distese dei locali. Non c'è alcuna ragione per cui nei parchi si debbano consumare bevande alcoliche. I parchi sono luoghi dedicati allo sport, al benessere, alle famiglie e alla socialità». «I parchi non possono diventare ostaggio di chi li utilizza per bere alcolici. Questo allontana donne sole, bambini e famiglie e crea situazioni di degrado e di insicurezza. Serve una scelta politica chiara su quale debba essere la funzione dei parchi pubblici».
Più Polizia Locale e più presidio del territorio
Per affrontare il tema della sicurezza urbana sono fondamentali, però, i controlli che permettano il rispetto delle ordinanze emesse e il sanzionamento dei comportamenti scorretti. Per questa ragione, la Consulta considera prioritaria una decisa azione di rafforzamento della Polizia Locale, il cui organico viene giudicato insufficiente rispetto alle esigenze della città, come riconosciuto dalla stessa Amministrazione comunale. La richiesta è quella di avviare un progetto organico capace di rendere più attrattivo il reclutamento di nuovi agenti, attraverso una proposta complessiva che comprenda retribuzioni adeguate, misure di welfare, servizi per la salute e il benessere del personale e strumenti per agevolare l'accesso ad alloggi a costi sostenibili per chi arriva da fuori città, anche utilizzando in modo mirato il patrimonio pubblico. Parallelamente viene chiesto di investire sul parco mezzi della Polizia Locale – auto, motocicli, biciclette, droni e unità cinofile – garantendone una manutenzione costante. «Il degrado genera altro degrado e favorisce fenomeni di microcriminalità. Servono più controlli sul rispetto del regolamento comunale in materia di decoro urbano, troppo spesso disatteso: dall'abbandono dei rifiuti ai rumori molesti nelle ore notturne, fino alle vetrine dei negozi sfitti e agli escrementi». La Consulta ritiene inoltre fondamentale che la Polizia Locale torni a essere maggiormente presente tra i cittadini, con pattugliamenti a piedi e in bicicletta, svolgendo anche una funzione educativa, soprattutto nei confronti dei più giovani. La realizzazione del nuovo comando di viale IV Novembre rappresenta un segnale positivo, ma da sola non basta. «Occorre completare rapidamente questo percorso di rafforzamento della Polizia Locale». Una richiesta che la Consulta ribadisce anche nel Patto d'Ambito 2026, chiedendo alla Giunta di farne una priorità fino al termine della legislatura.
Monopattini: «Nel centro storico servono controlli rigorosi»
La Consulta richiama inoltre l'attenzione sull'applicazione delle nuove norme che regolano la circolazione dei monopattini elettrici. Con l'entrata in vigore dell'obbligo del casco e il prossimo obbligo di assicurazione, ritiene indispensabile intensificare i controlli anche su questo fronte. «Accogliamo positivamente il primo posto di controllo effettuato dalla polizia locale nei giorni scorsi, ma chiediamo che diventi la normalità. In città continuano a circolare monopattini ad alta velocità, spesso con due persone a bordo e senza rispettare le prescrizioni previste dalla legge. Nel centro storico non dovrebbe passare nemmeno un monopattino non in regola». La Consulta rilancia anche una riflessione più ampia sulla mobilità nell'esagono: «Il centro storico – che con l'allargamento della Ztl deciso dalla passata amministrazione ha compiuto evidentemente una scelta sempre più orientata alla mobilità sostenibile – dovrebbe essere a tutti gli effetti il luogo della mobilità sicura, da vivere a piedi o in bicicletta. Per questo riteniamo che si possa anche aprire una discussione sull'opportunità di vietare i monopattini all'interno dell'esagono, soprattutto per questioni di sicurezza dei pedoni».
Più verde anche nel centro storico
La Consulta del Centro Storico accoglie inoltre con favore la strategia "Urbano Naturale" illustrata dall'assessora all'Ambiente Carlotta Bonvicini, che punta a rendere la città più resiliente ai cambiamenti climatici attraverso interventi di depavimentazione, nuove alberature e infrastrutture verdi, come quelli in corso in via Cisalpina. Proprio prendendo spunto da questo approccio, la Consulta chiede che venga avviato un progetto analogo anche per il centro storico. «Chiediamo che il centro storico rientri in questa strategia, non solo per l'intervento previsto nell'area del parcheggio Zucchi. Chiediamo che si apra una progettazione dedicata anche alle piazze e agli spazi pubblici del centro, perché noi residenti viviamo sulla nostra pelle il cambiamento climatico che le rende sempre meno vivibili e le torride temperature di questi giorni lo provano una volta di più. E’ sempre più urgente aumentare le superfici verdi e le zone d'ombra». La Consulta cita in particolare piazza della Vittoria, che a dieci anni dalla riqualificazione «ha mostrato tutti i limiti di una progettazione che evidentemente non ha tenuto conto di questa emergenza». «La vivibilità del centro passa anche dalla sua capacità di adattarsi al cambiamento climatico. Più alberi, più ombra e meno superfici impermeabili significano una città più accogliente e più vivibile per residenti, lavoratori e visitatori».
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