Ecco dove fare un tuffo in Appennino: la guida alle piscine all’aperto
Sette luoghi montani dove trascorrere le calde giornate estive da Baiso a Carpineti passando per Vetto e Toano fino a Villa Minozzo
Una volta erano poche e rappresentavano quasi un’eccezione nel panorama montano. Oggi, invece, le piscine all’aperto sono diventate una presenza diffusa in gran parte dell’Appennino reggiano e uno degli elementi che più caratterizzano l’estate in montagna. Non si tratta soltanto di impianti sportivi. Nel tempo le piscine dell’Appennino hanno assunto un ruolo sempre più importante nell’offerta turistica del territorio, diventando luoghi di aggregazione, punti di riferimento per famiglie e giovani e, soprattutto, una delle principali motivazioni che spingono molti visitatori a trascorrere una giornata in montagna durante la stagione estiva.
Ogni struttura ha sviluppato caratteristiche proprie, ma tutte condividono lo stesso valore aggiunto: la possibilità di abbinare il relax a bordo vasca al verde, ai panorami e alle temperature più gradevoli che caratterizzano l’Appennino.
Baiso
Tra le realtà più conosciute c’è sicuramente il Lido dei Calanchi di Baiso. Situata a poca distanza dal centro storico, la struttura è immersa in uno degli scenari più suggestivi del territorio, con una vista privilegiata sui caratteristici calanchi che danno il nome al complesso. La piscina offre una vasca principale con area dedicata ai tuffi e trampolino, spazi per i bambini con scivoli acquatici, ampi prati prendisole e un punto ristoro che consente di trascorrere l’intera giornata all’interno dell’impianto. La vicinanza al distretto ceramico la rende una delle destinazioni più frequentate dai residenti di Scandiano, Castellarano, Sassuolo e dell’area modenese, che ogni estate salgono in collina per sfuggire alla calura della pianura.
Casina
A Casina, invece, la stagione estiva si è aperta in una fase di transizione. La piscina comunale - che negli ultimi anni ha visto una importante riqualificazione ed è diventata una meta prediletta soprattutto per tanti reggiani- è stata affidata a un nuovo gestore, attraverso un bando promosso dall’amministrazione, e ha finalmente aperto la scorsa settimana, proprio nei giorni del grande caldo. Da subito, la piscina ha registrato un’elevata affluenza.
Toano
Anche Toano guarda con decisione a questo tipo di turismo. La piscina comunale, recentemente interessata da un importante percorso di rilancio e valorizzazione, punta a diventare uno dei punti di riferimento dell’estate per il versante occidentale dell’Appennino. Grazie alla posizione panoramica e alle temperature particolarmente piacevoli, la struttura si propone come meta ideale per famiglie, giovani e sportivi. Come accade a Baiso, una parte significativa del pubblico arriva proprio dalla zona ceramica e dal vicino Modenese, confermando il forte legame tra montagna e pianura durante i mesi più caldi.
Carpineti
Parlando di piscine storiche dell’Appennino, un posto speciale spetta senza dubbio alla Baia delle Carpinete di Carpineti. Da ormai tanti anni rappresenta una delle mete estive più amate e continua ancora oggi a distinguersi per la qualità della gestione e dei servizi offerti. Immersa nel verde, la struttura dispone di una grande vasca e nel tempo ha saputo trasformarsi in un vero e proprio centro di aggregazione estiva. Oltre al bar-ristorante, offre campi sportivi, aree relax, spazi per eventi serali e attività ricreative che attirano visitatori da tutta la provincia. Per molti reggiani la Baia delle Carpinete è legata ai ricordi delle vacanze estive, e delle serate in cui si ballava, ma continua a conquistare anche le nuove generazioni.
Vetto
Spostandosi verso la Val d’Enza si incontra invece la piscina di Vetto, conosciuta anche come Palapa Village. Situata in un contesto paesaggistico particolarmente gradevole, rappresenta uno dei principali poli estivi della valle. La struttura offre una piscina principale, una vasca dedicata ai bambini con scivolo e un ampio prato solarium attrezzato con lettini e ombrelloni. Uno dei suoi punti di forza è la presenza di numerose strutture sportive nelle immediate vicinanze, dai campi da tennis al beach volley, passando per basket e calcetto. Il bar-ristorante e l’organizzazione di eventi e serate completano un’offerta che richiama visitatori non solo dall’Appennino ma anche dalla pianura reggiana e dal Parmense.
Castelnovo Monti
Nel cuore della montagna reggiana si trova invece la piscina esterna dell’Onda della Pietra di Castelnovo Monti. Pur non essendo tra le più grandi, beneficia della centralità del capoluogo montano, che durante l’estate concentra una parte consistente dei flussi turistici diretti verso il territorio. Inserita all’interno di un moderno centro sportivo che comprende piscine coperte e scoperte, palestra, area benessere e punto ristoro, la struttura è molto frequentata da residenti e turisti. Chi soggiorna a Castelnovo spesso alterna passeggiate alla Pietra di Bismantova, escursioni e attività all’aria aperta a qualche ora di relax a bordo vasca, rendendo la piscina una presenza costante nell’offerta estiva della località.
Villa Minozzo
Infine c’è Villa Minozzo, che può vantare la piscina situata più in prossimità delle quote elevate del territorio e delle località del crinale. Recentemente rinnovata, la struttura comunale dispone di due vasche, una dedicata al nuoto e una pensata per i bambini, oltre a un ampio giardino attrezzato con lettini e ombrelloni. Durante l’estate ospita corsi di nuoto, acquagym e acquabike, ma il suo valore aggiunto resta soprattutto la posizione. Da qui è infatti possibile raggiungere in breve tempo le principali mete naturalistiche del territorio, dal Monte Cusna alle aree del Parco nazionale, trasformando una semplice giornata in piscina in un’occasione per scoprire il crinale reggiano. l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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