Torneo della Montagna, il gnocco fritto scalda i quarti di finale
Nel weekend si giocano le sfide dell’evento calcistico estivo più amato. A Roteglia, Quattro Castella, Felina e Gatta i volontari sono all’opera
Reggio Emilia C’è la parte sportiva ed è quella più importante, non fosse altro perché quello è il suo scopo, ma il Torneo della Montagna è da sempre tanto altro. Un’occasione per stare insieme, soprattutto, per uscire di casa e recarsi al campo sportivo a trascorrere qualche ora in compagnia attraverso lo sport. D’altronde, è in estate che i paesi appenninici hanno, anche attraverso questo torneo calcistico giunto all’edizione numero 74, maggiore notorietà. E non poteva mancare la parte culinaria.
Lunedì, il Csi ha definito le date e i campi dei quarti di finale della categoria Dilettanti: si comincia domani (10 luglio) a Roteglia con la sfida tra Spqm Montecavolo e Trinità, poi sabato (11 luglio) ci si sposta a Quattro Castella per Roteglia-Querciolese. Domenica (12 luglui) sarà il campo sportivo di Felina ad ospitare il match tra Gatta e Cerredolo ; infine, lunedì sera (13 luglio), il gran finale a Gatta con la tradizionale sfida tra Baiso Secchia e Cervarezza. Vediamo come si stanno preparando da un punto di vista gastronomico le quattro società ospitanti, tenendo presente che le stesse passeranno poi simbolicamente il testimone a Carpineti e Castelnovo Monti per le semifinali e a Baiso per la finalissima.
Parlando di cucina al Torneo della Montagna è immediata l’associazione al gnocco fritto, che chiameremo "il gnocco" (proprio come lo dicono i reggiani).
Roteglia
Nella frazione di Castellarano c’è una garanzia e si chiama "gnocchicino", un prodotto che l’Olimpia, la formazione locale, ha ripresentato anche quest’anno e che sta andando a ruba: «Parliamo di un mix tra cinque arrosticini e un pezzo di gnocco fritto -racconta i l presidente Alberto Ovi -. La carne è quella di agnello o pecora e devo dire che piace molto alla gente, tanto è vero che alcuni vengono anche a prenderlo d’asporto». Allo gnocchicino, il Roteglia affianca il tradizionale gnocco con prosciutto crudo, salame e mortadella: «L’aspetto culinario fa parte del vero Torneo della Montagna. Lo staff è composto da una decina di persone in cucina, capitanate dalla mitica Tina. Altre cinque sono invece in zona bar».
Quattro Castella
«In cucina un grande contributo la forniscono le nostre mamme». A parlare è Alessandro Fontanili, giovane direttore sportivo dei campioni in carica dell’Spqm. Il team di Montecavolo è un gruppo di ragazzi, che in cucina si è affidato appunto all’esperienza delle mamme: «Loro si occupano delle cose più manuali, mentre al bar ci sono ragazze giovani, spesso sorelle dei giocatori», dice. L’aspetto culinario, a Quattro Castella, è dunque tutto a chilometro zero: «Prima facevamo solo piadine e panini, da quest’anno abbiamo cominciato anche noi a fare il gnocco e lo stesso faremo ai quarti di finale. Per le piadine ci affidiamo all’Angolo della Romagna che a Montecavolo è davvero molto conosciuta; inoltre abbiamo anche erbazzone e pizzette con prodotti freschi». Anche se la squadra del tecnico Unni sarà in campo domani a Roteglia, il servizio non mancherà nemmeno sabato sera: «Ospitare una gara era un nostro obiettivo e l’abbiamo fatto anche l’anno scorso proprio nella fase finale, poi abbiamo organizzato la grande festa dopo la vittoria del torneo. Ora replichiamo. Durante i gironi abbiamo spesso bevuto e ospitato le squadre avversarie».
Felina
Nella frazione bismantovina si giocherà l’unico incontro domenicale, motivo per cui ci si attende un’ottima cornice di pubblico. Il presidente del club Michele Tincani avvisa: «Noi siamo pronti per goderci una bella giornata. Faremo gnocco fritto, gnocco imbottito e panino ma riusciamo a garantire anche il gnocco con la salsiccia, una caratteristica del Torneo della Montagna. Abbiniamo al mangiare anche tanta birra e bibite per gustarsi la partita al meglio. Faremo del nostro meglio per fornire un ottimo servizio».
Gatta
C’è grande attesa anche a Gatta: i granata giocheranno la sera prima a Felina, ma lunedì sera al campo ci si attende parecchia gente: «Portiamo avanti tutto in autonomia, grazie alle signore del paese. Sono infatti loro a lavorare il gnocco fritto facendo lievitare l’impasto. Al tradizionale gnocco fritto con salumi abbiniamo i panini, ma non abbiamo lo spazio per la griglia. Tra cucina e bar sono impegnate una dozzina di persone ma partecipano tutti molto volentieri, è infatti un modo per fare aggregazione». Per il paese di Gatta il Torneo della Montagna è indubbiamente l’appuntamento più atteso, ma non è il solo: «Il 10 e il 12 agosto tornerà il nostro Gatta in Festa con menù tradizionale, mentre il 18 luglio è in programma una festa dove si suonerà musica dal vivo con gruppi rock della Montagna».
Il Csi
Questo, dunque, il quadro culinario dei quarti, ma sin dalla prima giornata, nelle quattro categorie di riferimento (Dilettanti, Giovanissimi, Juniores e Amatori) la partecipazione dei volontari di tutte le squadre al via è stata significativa. Un particolare che non può che far piacere al comitato reggiano del Centro Sportivo Italiano: «Come Csi Reggio Emilia siamo orgogliosi di firmare da 74 anni un torneo dove il calcio è solo metà dello spettacolo - dicono dalla sede di via Agosti -. La vera magia si accende attorno a questi tavoli, dove il lavoro dei volontari trasforma il post-partita in un momento di unione. Crediamo che il convivio e i sani valori della montagna debbano unire e mai dividere le tifoserie, ed è proprio da questa straordinaria atmosfera di festa e rispetto che vogliamo ripartire per custodire, insieme alle comunità locali, il futuro del nostro storico torneo». l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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