Gazzetta di Modena

Il lutto

Correggio piange Giulia Moroni, aveva 46 anni

Correggio piange Giulia Moroni, aveva 46 anni

Lavorava al Caseificio Razionale Novese. L’ex sindaca: «La città non farà mancare vicinanza e affetto alla sua famiglia»

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Correggio La comunità di Correggio è in lutto per la scomparsa di Giulia Moroni, morta all'età di 46 anni dopo aver affrontato con grande coraggio la malattia. Giulia Moroni, impiegata al Caseificio Razionale Novese, ricopriva il ruolo di responsabile amministrativa e finanziaria ed era molto conosciuta e stimata sia nell'ambiente lavorativo sia in città.


A darne il doloroso annuncio sono il marito Massimo Mardegan, l'adorato figlio Mattia, la mamma Lucilla, il papà Danilo, il fratello Gabriele, insieme ai parenti e a tutti coloro che le hanno voluto bene. I funerali si svolgeranno oggi giovedì 6 agosto alle ore 17 nella camera mortuaria dell'ospedale di Correggio, dove si terrà il commiato. Al termine della cerimonia il corteo proseguirà verso il centro di cremazione. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, ma di destinare eventuali offerte all'associazione "Siamo con Te" di Correggio.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore. Tra questi quello dell'ex sindaca di Correggio e parlamentare Ilenia Malavasi, che ha espresso tutto il proprio dolore per la scomparsa di una concittadina tanto giovane. «Mentre sono a Roma, mi giunge una notizia terribile. La mia città, Correggio, è colpita da un grave lutto: la morte prematura di Giulia. Questa volta non trovo le parole, soprattutto pensando al piccolo Mattia, al marito Massimo, ai genitori Lucilla e Danilo, al fratello Gabriele, a tutti gli amici e le amiche, ai quali mi stringo in un grande e affettuoso abbraccio», scrive Malavasi.  «Ci vuole coraggio, ora, a dirle addio, lo stesso coraggio e la stessa forza con cui Giulia ha affrontato questa sua malattia. Nella tristezza, nello smarrimento di queste ore, nella ricerca del senso, sono più le domande delle risposte. Mi chiedo cosa resti di tutto questo, soprattutto se a interrompersi è una vita così giovane, con tutto il tempo davanti per generare amore, e per riceverne. Forse la risposta è nel sorriso di Mattia, in cui certamente Giulia continuerà a vivere, perché come ha scritto la poetessa Mariangela Gualtieri, tutti noi "siamo questo traslare, cambiare posto e nome. Siamo un essere qui, perenne navigare di sostanze da nome a nome. Siamo qui". E allora io voglio ricordarla così, Giulia, in uno dei momenti felici, con la sua bella famiglia, che le è stata sempre al fianco e con la quale lei ha camminato, mano nella mano, trovando sempre una forza straordinaria per affrontare tutto questo. Oggi Correggio le darà l'ultimo saluto e sono certa che non farà mancare vicinanza e affetto alla sua famiglia».

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