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Il fenomeno

Eclissi di Sole, anche Reggio Emilia con il naso all’insù: oscuramento oltre il 90%, l’orario per vederla

Alberto Ferrari
Eclissi di Sole, anche Reggio Emilia con il naso all’insù: oscuramento oltre il 90%, l’orario per vederla

Il fenomeno inizierà intorno alle 19.30 e raggiungerà il massimo alle 20.21, poco prima del tramonto. Per osservarlo serviranno un orizzonte libero verso ovest e occhiali certificati: vietato guardare il Sole a occhio nudo

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Reggio Emilia Da quando l’uomo ha messo piede sulla terra ha sempre provato a toccare il cielo. Il fascino misterioso di quella distesa azzurra che copre il nostro mondo ha da sempre incuriosito, impaurito e ammaliato gli esseri umani. Come quando da bambini si provava a salire su un albero e, con il ditino alzato in alto, si cercava di prenderne un pezzetto, per poi andare dalla mamma dicendo “non ci arrivo, è troppo in alto”. Allo stesso modo, anche da adulti, capita di stare con il naso all’insù, perdendosi nelle forme delle nuvole o nella meraviglia di quegli inspiegabili fenomeni, come le eclissi, che ci lasciano folgorati per la loro grandezza. Si resta con il naso all’insù e con la bocca aperta, con quella sensazione, a metà tra il piacevole e il pauroso, di sentirsi piccoli. Per i reggiani, l’ultima volta è stata verso mezzogiorno dell’11 agosto 1999, quando un’eclissi solare totale ha coperto il sole per oltre il 90%. Dopo 27 anni esatti, mercoledì 12 agosto, alle 20.21, il nostro satellite oscurerà la palla infuocata ancora una volta nella sua quasi totalità. Quello di mercoledì sarà un evento rarissimo, tra i più attesi per gli appassionati di astronomia, capace di fermare un’intera città.

Il fenomeno
Un’eclissi solare si verifica quando la Luna si interpone tra la Terra e il Sole, oscurando completamente o parzialmente il disco solare. È un fenomeno astronomico possibile solo durante la fase di Luna nuova, quando i tre corpi celesti risultano perfettamente allineati. Tuttavia, poiché l’orbita della Luna è leggermente inclinata rispetto a quella terrestre, questo allineamento non avviene a ogni novilunio e le eclissi rimangono eventi relativamente rari. Mercoledì 12 agosto l’eclissi sarà totale soltanto lungo una stretta fascia che attraverserà l’Atlantico settentrionale, la Groenlandia, l’Islanda e parte della Spagna. Dall’Italia, invece, il fenomeno sarà visibile come eclissi parziale, tuttavia con una percentuale di copertura della Luna altissima, che sfiorerà il 94%: la Luna coprirà solo una parte del Sole, con un oscuramento più marcato nelle regioni settentrionali e meno evidente procedendo verso il Sud. Inoltre l’evento si svolgerà nel tardo pomeriggio, poco prima del tramonto, rendendo l’osservazione particolarmente suggestiva.

L’eclissi a Reggio Emilia
Per i cittadini di Reggio Emilia e provincia, l’eclissi del 12 agosto 2026 sarà uno degli eventi astronomici più spettacolari degli ultimi decenni. Pur non essendo totale, il fenomeno sarà molto marcato: oltre il 90% del disco solare verrà coperto dalla Luna, trasformando il tardo pomeriggio in una luce insolita, simile a quella del crepuscolo. L’eclissi inizierà intorno alle 19. 28-19. 30, quando la Luna comincerà a “mordere” il bordo del Sole. Nei minuti successivi il disco solare apparirà sempre più ridotto fino a raggiungere il massimo dell’oscuramento verso le 20.21. In quel momento, a Reggio Emilia, resterà visibile soltanto una sottile falce di Sole, mentre la luminosità ambientale diminuirà sensibilmente. Il fenomeno terminerà poco dopo il tramonto, alle 20.28, motivo per cui gli ultimi istanti dell’eclissi saranno visibili solo se si dispone di un orizzonte occidentale completamente libero.

La particolarità dell’evento è proprio l’orario. A differenza di molte altre eclissi osservate in passato, come quella del 1999 che avvenne alle 12.37, quella del 12 agosto si svolgerà con il Sole molto basso sull’orizzonte, regalando quella che gli astronomi definiscono una “eclissi al tramonto”. I colori caldi della sera si uniranno all’oscuramento del Sole, creando un’atmosfera particolarmente suggestiva e offrendo anche ottime opportunità fotografiche, sempre senza osservare il Sole direttamente e utilizzando gli appositi filtri.

Dove vederla

Per assistere allo spettacolo nelle migliori condizioni, sarà importante scegliere luoghi aperti, con visuale libera verso ovest. Nella provincia reggiana possono essere ideali le aree della pianura, gli argini del Po, oppure i punti panoramici delle colline e dell’Appennino rivolti verso l’orizzonte occidentale, evitando però zone dove alberi, edifici o rilievi potrebbero nascondere il Sole negli ultimi minuti dell’evento. Le mappe elaborate dall’Istituto Nazionale di Astrofisica mostrano infatti che la visibilità dipenderà anche dalla conformazione del territorio, soprattutto nelle aree montane. Sebbene il Sole risulti quasi completamente coperto, non sarà mai sicuro guardarlo a occhio nudo. Anche durante il massimo dell’eclissi la radiazione solare rimane sufficientemente intensa da provocare danni permanenti alla retina. Per questo motivo gli esperti raccomandano di utilizzare esclusivamente occhiali certificati oppure sistemi di osservazione indiretta. Per Reggio Emilia si tratta di un appuntamento particolarmente significativo: un’eclissi di questa intensità, osservabile comodamente dal territorio provinciale, è un evento raro e difficilmente si ripeterà con caratteristiche simili nei prossimi anni. Un motivo in più per prepararsi con attenzione e godersi uno degli spettacoli naturali più affascinanti del cielo estivo.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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