Gazzetta di Modena

Il caso

Furto nella casa dei magistrati: i ladri rubano gioielli e denaro

Ambra Prati
Furto nella casa dei magistrati: i ladri rubano gioielli e denaro

Reggio Emilia: nel mirino l’abitazione in collina del pm Maria Rita Pantani e del marito, il giudice Luciano Varotti

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Reggio Emilia Sono i rappresentanti della giustizia, quotidianamente alle prese con cittadini che hanno subìto un reato, ma purtroppo non sono esenti dagli episodi di criminalità che possono colpire il cittadino qualunque. Stavolta a essere stata presa di mira, devastata e messa a soqquadro dai ladri è stata la villa estiva di due magistrati reggiani: il pubblico ministero Maria Rita Pantani (in foto), sostituto procuratore della Procura reggiana, diretta da Calogero Gaetano Paci, e il marito Luciano Varotti, storico giudice fallimentare a Reggio, poi in Corte d’Appello a Bologna e oggi in Cassazione.

Pare che il bottino, ancora da quantificare con esattezza, sia di rilevante entità tra gioielli in oro e somme in denaro. La scoperta è avvenuta giovedì scorso, verso le 19, quando i proprietari sono tornati nell’abitazione situata nella zona pedecollinare della provincia. Lì hanno trovato la sgradita sorpresa: il cancello d’ingresso era spaccato, così come una finestra dalla quale sono stati divelti gli scuri. Con tutta probabilità i malviventi sono entrati da lì e hanno avuto il tempo di frugare e rovistare dappertutto, perché all’interno dei locali regnava il caos: armadi aperti, cassetti svuotati in fretta e furia, oggetti buttati per terra.

I ladri miravano ai monili d’oro e ai contanti e pare che la ricerca minuziosa in tutte le stanze sia andata a buon fine: una volta arraffata la refurtiva, i malviventi sono riusciti a volatilizzarsi senza dare nell’occhio, visto che i residenti dell’abitato non hanno notato movimenti sospetti. Da stabilire il giorno e l’orario in cui la banda è entrata in azione. La villa era rimasta vuota dal giorno precedente, perciò l’intrusione potrebbe essere avvenuta sia di notte sia nel tardo pomeriggio, con il calar del buio. La padrona di casa, che si è visto violato il proprio rifugio personale da mani sconosciute, ha subito allertato i carabinieri, ai quali è stata sporta denuncia per l’accaduto.

L’aspetto inquietante è che i padroni di casa devono essere stati tenuti d’occhio: i malviventi dovevano essere al corrente degli spostamenti dei coniugi e hanno atteso il momento propizio, quando non c’era nessuno nella villa, per entrare in azione. Un aspetto di certo grave, visto il loro ruolo pubblico. Sul posto, per eseguire il sopralluogo di furto, ieri mattina si sono recati i carabinieri della Tenenza di Scandiano. In attesa di ricevere un preciso inventario dell’ammanco, i carabinieri hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. Un’indagine che si presenta in salita, visto il luogo poco frequentato. Come primo passo i militari stanno scandagliando i filmati delle telecamere stradali comunali, per verificare se ci sono stati movimenti sospetti di auto rubate o di pregiudicati.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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