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Malore al Conad Le Colline, il farmacista interviene e salva un 70enne: «Non mi sento un eroe»

Nicolò Valli
Malore al Conad Le Colline, il farmacista interviene e salva un 70enne: «Non mi sento un eroe»

Federico Franchini, presidente della Croce Verde Alto Appennino, è intervenuto durante un arresto cardiaco, praticando le manovre salvavita in attesa del 118. L'uomo è fuori pericolo. Il sindaco Massari lo ha ringraziato

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Reggio Emilia «Sono arrivato di corsa e abbiamo praticato le manovre di rianimazione cardio-polmonare, in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Non mi sento un eroe, si fa quello che si è preparati a fare: fa molto piacere sapere che quello che ho imparato negli anni è servito per aiutare una persona».

Federico Franchini lo chiarisce subito: quello che ha fatto quel pomeriggio è stato per senso del dovere e per responsabilità. Salvare una vita umana, però, vale tantissimo e per celebrarlo si è mosso anche il Comune. Era lui in servizio quel pomeriggio del 22 ottobre, quando un uomo di 70 anni si è sentito male in una corsia del Conad Le Colline mentre faceva la spesa ed è andato in arresto cardiaco. I clienti e il personale del punto vendita, visibilmente agitati e spaventati, sono corsi all’attigua farmacia, che fa parte del circuito Farmacie Comunali Riunite. Franchini, 30 anni, non ci ha pensato due volte, anche perché è appositamente formato: è infatti presidente della Croce Verde Alto Appennino, di cui è volontario da dieci anni. Quel giovedì, il farmacista ha visto l’uomo steso a terra e ha iniziato a praticargli le manovre salvavita. Manovre utili in attesa dell’arrivo del personale del 118, che ha condotto l’uomo in ospedale. Il paziente non è più in pericolo di vita. Federico è dipendente da due anni dell’azienda Fcr e tutte le mattine viene a Reggio.

Ora è tornato alla vita di tutti i giorni, al suo lavoro e all’attività di volontario nelle zone dove abita e dove è cresciuto, ma l’effetto di quanto accaduto è ancora molto forte: «Quello che è successo è stato indubbiamente molto emozionante; anche se non era la prima volta che effettuavo un massaggio cardiaco, i riconoscimenti fanno piacere, significa che il gesto aveva valore. Continuerò a fare volontariato in Croce Verde e, se dovesse capitare, non mi tirerò indietro». Ieri alla farmacia è arrivato anche il sindaco Marco Massari, che si è congratulato con Franchini. Una stretta di mano tra due professionisti accomunati dal prendersi cura del prossimo; Massari ha raccontato anche un aneddoto: «Successe anche a me circa 25 anni fa, in reparto e fu un’esperienza particolare – ricorda –. Questi eventi purtroppo possono capitare ovunque, più persone formate ci sono e meglio è. Sono momenti dove bisogna essere molto ludici e dove c’è bisogno di grande freddezza. Si tratta in ogni caso di un gesto di grande altruismo. Le nostre farmacie rappresentano un punto di riferimento».

Massari ha anche incentivato Fcr a posizionare un defibrillatore nella zona, considerato il grande quantitativo di persone che frequentano tutto il giorno l’area tra supermercato, bar, farmacia e fermata dell’autobus. Una possibilità a cui guarderebbe con grande favore anche lo stesso punto vendita e approvata anche dalla direttrice della farmacia di via Luxemburg, Federica Zanlari. A iniziare per prima le manovre, quel pomeriggio che rischiava di trasformarsi in tragedia, è stata una dipendente del Conad Le Colline, Claudia Ferri: «Mi hanno chiamato nella zona degli alimentari e sono arrivata velocemente, anche perché ho frequentato il corso per il primo soccorso. Quell’uomo era già a terra, a pancia in giù e completamente di colore blu in volto e non respirava più – dice –. Non è un cliente abituale. Io e un mio collega l’abbiamo voltato e iniziato le manovre salvavita, poi è arrivato il farmacista che mi ha dato il cambio, in attesa dei soccorsi. Ho fatto quello che andava fatto, la persona stava morendo». Giuliana Bertolini, direttrice dell’area farmacia di Fcr, rimarca l’importanza di dotarsi di defibrillatori: «La farmacia è ormai diventata un presidio sanitario e i professionisti sanitari sono sempre più formati anche per gestire questi momenti. Ci sono farmacie in cui sono già presenti Dae, ma accogliamo l’invito del sindaco». 

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