«Se tu fossi mia moglie ti avrei già tagliato la gola»: cliente minaccia di morte un’addetta del Lidl
Paura mercoledì sera al supermercato: l’uomo voleva essere servito alla cassa automatica e al rifiuto della donna sono partite le minacce
Reggio Emilia Mercoledì sera durante l’orario di lavoro, una lavoratrice Lidl della filiale di via Piccard a Reggio Emilia, è stata minacciata di morte da un cliente. «Se tu fossi mia moglie ti avrei già tagliato la gola»: queste le parole proferite da un uomo di origine straniera, rivolte a una delle dipendenti Lidl, Jolanka Celada, la quale è anche delegata Filcams.
Il caso è scoppiato perché il cliente voleva essere servito nonostante avesse deciso di avversi della cassa automatica, che però non prevede la presenza del personale. La dipendente gli ha spiegato che non avrebbe potuto servirlo, ma il cliente ha attaccato verbalmente la dipendente. Attacco degenerato fino alla minaccia di morte. Sul posto è arrivata la polizia che ha richiesto di visionare le telecamere della videosorveglianza interna. «Non abbiamo guardie armate, ma solo un servizio fiduciario con cui si svolge sostanzialmente assistenza al cliente - spiega Jolanka -. E no è l’unico episodio, quello avvenuto a me. Purtroppo assistiamo a furti di portafogli e altri raggiri ai danni degli anziani».
«Mercoledì sera io ero alle casse automatiche - aggiunge la dipendente ripercorrendo l’accaduto -. La situazione è degenerata perché, spesso, ci sono persone che per evitare la fila chiedono che la spesa sia "passata" alle casse automatiche. Essendo una cassa automatica, gli ho spiegato che non possiamo stare vicino a lui o agli altri clienti. Lui si è arrabbiato, dicendo che non sa leggere. Ho ribadito che a maggior ragione lui doveva in una cassa normale dove c’è la cassiera. Lui si è arrabbiato tantissimo e ha risposto: "Se tu fossi mia moglie ti avrei già tagliato la gola". Io ho risposto: "Per fortuna non lo sono, chiamo subito la polizia"». E la polizia è arrivata davvero.
Un episodio simile era già avvenuto qualche giorno fa a una collega di Jolanka. Anche nel primo caso è stata presentata denuncia. «Si spera che vengano messe guardie che riescano a gestire queste situazioni: quell’uomo l’altra sera è scappato», conclude la dipendente. «Le lavoratrici e i lavoratori vivono una condizione molto negativa: oltre a una vertenza aperta da tre anni ben lungi dall’essere risolta, ora si aggiunge la preoccupazione della loro sicurezza», afferma Alessandro Fontanesi. (Comunisti Reggiani).
