Gazzetta di Modena

Il lutto

Addio a Giuseppe “Papy” Bondioli storico oste del Caminetto di Viano

Mattia Amaduzzi
Addio a Giuseppe “Papy” Bondioli storico oste del Caminetto di Viano

Aveva 74 anni. Il figlio ricorda: «Per mio padre, chi veniva a mangiare nel suo ristorante non era solo un cliente, ma un amico»

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Viano Tutta la comunità di Viano piange la scomparsa di Giuseppe Bondioli, conosciuto da tutti con il soprannome di “Papy”, morto venerdì all’età di 74 anni. Era l’oste e proprietario del ristorante Il Caminetto da Papy, in via Foglianina a Viano, un locale che aveva in gestione dal 1983, quando lui e sua moglie Antonietta rilevarono un’attività storica, aperta solo per le cerimonie. «La sua semplicità, solarità e altruismo lo hanno sempre contraddistinto – racconta il figlio Mirko, che porta avanti la tradizione di famiglia de Il Caminetto –. Ho ricevuto messaggi di cordoglio e affetto da tutta la comunità di Viano e non solo. Sono arrivati veramente tanti attestati di stima da chi ha avuto la fortuna di poterlo conoscere. Il mio telefono, ma anche quello di mia mamma e mio fratello, non smette di squillare. Mio padre era davvero un’icona per il paese di Viano».

Giuseppe, nato e cresciuto a Viano, andò a fare la scuola alberghiera a Rimini, per poi trasferirsi in Germania, dove da giovanissimo ha lavorato in un hotel. Poi a Jesolo conobbe la sua futura moglie Antonietta – originaria di San Donà di Piave –, e i due decisero di prendere in gestione un bar in un campeggio. In seguito si trasferirono a Viano, decidendo di fondare Il Caminetto: Giuseppe si sarebbe occupato dei clienti in sala, mentre Antonietta faceva la cuoca in cucina, attività che ha svolto fino al 2020. «Era l’oste di una volta, una figura ormai scomparsa – continua Mirko Bondioli –. Per mio padre, chi veniva a mangiare nel suo ristorante non era solo un cliente, ma un amico. Si instauravano diversi rapporti di confidenza. Aveva una parola per tutti e la battuta sempre pronta. Era molto portato a stare in mezzo alle persone, e questo ha fatto sì che nel nostro locale ci sia sempre stata un’atmosfera particolare, che ci contraddistingue tutt’ora. Non si viene solo a mangiare a Viano, ma vieni dal “Papy”».

Nonostante l’origine del soprannome derivi da Giuseppe, il “Papy” si è sempre comportato in modo paterno con tutti, dando consigli, facendo qualche battuta o concedendo qualche minuto del suo tempo, ascoltando le storie dei propri clienti. Lo stesso sindaco di Viano, Fabrizio Corti ha voluto ricordare e rendere omaggio alla figura di Giuseppe Bondioli: «Viene a mancare un pezzo della storia del Comune di Viano. Una persona che ha lasciato un segno nelle comunità. Mi ricorderò sempre i consigli saggi che personalmente mi ha dato. Era veramente una figura paterna. Oltre ad avere clienti fissi, ha sempre cercato di rinnovarsi, e questo ha fatto sì che Il Caminetto sia molto conosciuto anche al di fuori del nostro Comune». Bondioli lascia la moglie Antonietta, i figli Mirko e giacomo, le nuore Lorena e Roberta, le nipoti Alessia, Giulia, Sara e Sofia, il fratello Giovanni con Thomas e tanti amici e parenti. I funerali del 74enne si svolgeranno in forma privata. La figura del “Papy” continuerà a vivere proprio grazie al figlio Mirko, che ha preso in gestione il ristorante: «Non è facile continuare a lavorare in questi giorni, ma penso a quello che mi avrebbe detto mio papà “Vai lavorare, e tieni dietro ai clienti” (ride, ndr). Ora il mio compito è portare avanti la missione di mio padre». l © RIPRODUZIONE RISERVATA