Gazzetta di Modena

Economia e lavoro
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Chiarli, la storica cantina celebra un secolo di vita a Modena e si rinnova


	Foto di gruppo e Tommaso Chiarli
Foto di gruppo e Tommaso Chiarli

Nella sede di via Manin una nuova linea all’avanguardia per l’imbottigliamento. Cambiano stoccaggio e logistica. Tommaso Chiarli: «Il modo migliore per festeggiare i cent’anni»

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MODENA. “Rinnovarsi per raggiungere nuovi traguardi è il modo migliore per onorare il secolo di vita della storica sede modenese”. Procede a passo spedito il progetto di ammodernamento degli impianti produttivi di Chiarli 1860, in via Manin, che ha comportato un importante investimento da parte dell’azienda.

Gli investimenti

In un mercato in continua evoluzione, sempre più esigente in termini di qualità e servizio, le aziende vitivinicole sono chiamate a dotarsi di impianti produttivi flessibili e ad alto contenuto tecnologico. E’ in questa direzione che si inserisce l’importante investimento avviato da Chiarli 1860, che vedrà a breve l’entrata in funzione di una nuova linea di imbottigliamento all’avanguardia, insieme alla messa in esercizio di nuovi serbatoi di fermentazione e di altre attrezzature di cantina. Gli interventi consentiranno una significativa razionalizzazione dei processi produttivi, oltre ad un importante “upgrade” di tutti i vini in produzione. A completamento del progetto, sono stati inoltre ampliati i locali di stoccaggio delle merci finite di oltre mille metri quadrati, permettendo di dismettere l’utilizzo di depositi esterni e di accentrare tutti gli stock di prodotto presso la sede centrale. Il risultato sarà una razionalizzazione della logistica e un minore impatto ambientale, grazie a una sensibile riduzione della circolazione di mezzi pesanti.

I commenti

«L’ammodernamento della sede storica di Chiarli 1860, a cento anni dalla sua nascita – evidenzia Tommaso Chiarli, responsabile comunicazione dell’azienda – è il mondo migliore per festeggiare una ricorrenza ed essere, partendo da lontano, un passo dentro il futuro. L’impatto del progetto va oltre il mercato nazionale, nella direzione di un rafforzamento della presenza del Gruppo nei mercati esteri. La nuova linea di imbottigliamento all’avanguardia migliorerà la competitività a livello globale, consentendo all’azienda di soddisfare le diverse preferenze dei consumatori e gli standard normativi. Attraverso la sostenibilità, Chiarli 1860 si posizionerà come un attore responsabile dal punto di vista ambientale, confermando al tempo stesso il proprio impegno per il made in Italy e lo sviluppo dei prodotti vitivinicoli dell’Emilia Romagna».

«La nuova linea di imbottigliamento, già operativa – precisa Andrea Guerra, operation manager di Chiarli 1860 – oltre a gestire vari design di bottiglie, tipi di chiusura e requisiti di etichettatura, per rispondere alla pluralità di richieste del mercato e per entrare in nuovi segmenti con nuovi prodotti, è progettata per ridurre al minimo i consumi energetici e migliorare sensibilmente l'impatto ambientale del processo produttivo. Il frutto di una strategia a medio lungo termine che punta all’ottimizzazione dei tempi e di conseguenza alla razionalizzazione dei costi».

Il progetto di “rinnovamento”, dunque, non si prefigge solo di migliorare la qualità del vino e di adeguare la gamma prodotti alle richieste di mercato rendendo più competitiva l’azienda, ma è fortemente indirizzato a realizzare un processo produttivo coerente con i principi della sostenibilità ambientale e di efficientamento energetico.