Gazzetta di Modena

Urbanistica

Ex Amcm, rinasce un altro pezzo: torna la palazzina liberty di viale Sigonio

di Giovanni Medici

	La palazzina liberty all'ex Amcm
La palazzina liberty all'ex Amcm

Sono stati avviati i lavori di restauro dell’ex sede degli uffici, datata 1911: diventerà la casa di Re-Style srl, l’azienda proprietaria dell’edificio

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MODENA. Per quasi trent’anni è rimasta ad attendere un futuro migliore. La sua ala nuova (datata 1955, realizzata dall’architetto Vinicio Vecchi) è stata abbattuta nel 2010 e man mano che procedevano i lavori alle sue spalle nel comparto ex Amcm, ormai in avanzato stato di completamento, sembrava sempre più un elemento incongruo del paesaggio cittadino. Ma ora finalmente la ex palazzina uffici dell’azienda, edificata in viale Sigonio nel 1911, sta per rinascere a nuova vita.

L’intervento

«L’intervento di ristrutturazione conservativa in corso da settembre - spiega l’architetto Massimo Luppi, che ne cura il progetto - prevede una durata dei lavori di 18-24 mesi: la palazzina, una delle prime realizzate a Modena in cemento armato, diventerà la sede della Re-Style srl, l’azienda proprietaria dell’edificio. Che tornerà alle sue condizioni iniziali, quando è stato inaugurato, in stile liberty. L’immobile sarà restaurato come da analisi storica e da progetto approvato della Commissione Qualità Architettonica del Comune». Obiettivo principale del progetto è la totale conservazione degli aspetti morfologici e architettonici dell’edificio, risalente all’anno precedente l’inaugurazione della sede dell’Aem, le Aziende elettriche municipalizzate. L’area di pertinenza dell’edificio è di circa mille metri quadrati, in parte destinati a parcheggi di pertinenza e a verde.

La storia

Il complesso in origine era costituito da due palazzine distinte per uffici e portineria per l’accesso all’area dei tram; è rimasto nella conformazione originaria fino al termine della Seconda guerra mondiale. Nell’immediato dopoguerra venne realizzato un corpo di fabbrica a ponte di collegamento tra i due volumi preesistenti; successivamente, nel 1955, venne demolita e ricostruita la parte della palazzina portineria e sopraportico con una nuova palazzina che si innestava nella vecchia. Il nuovo ampliamento ospitava altri uffici e le sale per il pubblico che intendeva procedere all’allacciamento delle utenze e al pagamento, con accesso del pubblico diretto da viale Sigonio. Tanti di coloro che stanno leggendo questo articolo se lo ricorderanno. Il progetto in corso prevede anche un intervento conservativo del murale, realizzato una ventina di anni fa, che si trova sul lato est dell’edificio, opera di street art ormai d’epoca pure questa.