Gazzetta di Modena

Pd: Guerini, 'punti di vista diversi non siano vissuti come fastidio, sono ricchezza'

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Roma, 6 feb. (Adnkronos) - "E' importante che il partito si apra ad un ascolto ai mondi esterni rispetto al lavoro che dobbiamo fare per costruire la nostra proposta politica per le prossime elezioni. Bene questo ascolto verso l'esterno e che sia un ascolto plurale, che sia un ascolto che si rivolga anche a chi non la pensa come noi. Da lì possono arrivare spunti importanti di riflessione che possono guidarci poi nelle scelte che noi dobbiamo fare, che un partito come il nostro deve saper fare per interpretare l'ampio strato della nostra società". Lo dice, a quanto viene riferito, Lorenzo Guerini alla Direzione del Pd. "Ascoltiamoci anche tra di noi, perché è importante che questo avvenga". Ci deve essere "la consapevolezza che dall'ascolto, anche tra posizioni differenti, nasce un arricchimento per la proposta politica. Non deve essere vissuta come un fastidio, non deve essere vissuta come una difficoltà, non deve essere vissuta neanche come la volontà di disturbare qualcuno". E aggiunge. "Guardate, io oggi non sono venuto qua a far polemica, non c'ho voglia neanche di farla. E non metto qua a discutere di quante direzioni abbiamo fatto, rispetto allo statuto. Se l'assemblea che abbiamo fatto a dicembre annulla la mancanza di direzioni che abbiamo fatto prima. Non discuto di quello, anzi la limito come una battuta. Facciamo in modo che le direzioni non ci siano ogni morte di papa". "Io comprendo che a volte la pace politica richiede di non fare una riunione, di posticiparla, perché questo serve magari a stemperare l'emotività del momento rispetto ad alcuni passaggi. Però i luoghi di discussione del partito vanno tenuti senza paura, servono a tutti. Dalla direzione usciremo più forti, usciremo più consapevoli, usciremo più responsabilizzati, usciremo con una proposta ancora più forte, più efficace all'esterno. Quindi non abbiamo paura, non dobbiamo aver paura di punti di vista diversi, Lo dico a chi ha responsabilità nel partito, a qualunque livello: aboliamo il termine litigio quando si chiede di discutere".