Gazzetta di Modena

Il caso

Complanarina senza pace: lavori sul ponte ancora fermi a Modena

Luca Gardinale
Complanarina senza pace: lavori sul ponte ancora fermi a Modena

L’obiettivo è inaugurare nel 2027, ma non c’è l’ok del Ministero a causa dello scontro con società Autostrade sui costi lievitati dell’opera

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MODENA. Prima doveva essere agosto 2024, poi è diventato agosto 2025, slittando poi a Natale, ma anche lì niente. E adesso si guarda con preoccupazione all’estate prossima, consapevoli che per arrivarci preparati bisognerebbe avere certezze entro la primavera. Tutto questo per uno scontro aperto da tempo a 400 chilometri da Modena, ma che ha l’effetto di bloccare un’opera essenziale per la viabilità della città e delle Terre di Castelli.

Perché la Complanarina - il nuovo tratto della tangenziale di Modena che consentirà di connettere la complanare Einaudi con il casello di Modena sud - è “congelata” dallo scontro in atto tra il ministero delle Infrastrutture e la società Autostrade per l’Italia, che sta realizzando un’opera che rappresenta la compensazione (attesa per oltre vent’anni) per la realizzazione della terza corsia sulla A1.

Lo stallo

Facendo un passo indietro, il cantiere per realizzare i sei chilometri di tangenziale che estenderanno la Einaudi da Cantone di Mugnano, dove oggi la complanare si interrompe, arrivando fino al casello di Modena sud, sta procedendo regolarmente, e a marzo tutti i lavori “possibili” saranno terminati. Il termine “possibili” è però centrale, perché l’ultima parte, quella che porterà a connettere l’opera nel tratto più vicino alla città, ovvero all’altezza del cavalcavia della Nuova Estense, al momento non può andare avanti.

Per procedere con i lavori, infatti, serve un decreto del ministero di Matteo Salvini che stanzi i fondi relativi e che consenta la chiusura del traffico sul ponte per i tempi del cantiere, circa venti giorni. Tutto questo, considerato che si tratta di uno snodo cruciale per il traffico, è possibile solo in periodi di flussi contenuti, quindi tendenzialmente in agosto. Ma tutti questi ragionamenti sono puramente teorici, perché senza il decreto del ministero e lo stanziamento dei fondi, appunto, i lavori all’altezza del ponte non possono partire.

Costi lievitati

E oggi la situazione di stallo va avanti, perché tra ministero e Autostrade è in atto un braccio di ferro sulle spese, con il governo che accusa la società di aver quasi triplicato il costo dell’opera, passato dai 49 milioni del progetto ai 131 attuali. Ottantadue milioni di differenza che hanno portato a un congelamento che al momento non sembra avere possibilità di svolta.

Proprio per fare il punto della situazione, il 26 gennaio scorso gli assessori comunali Giulio Guerzoni, Carla Ferrari e Vittorio Molinari, insieme ai tecnici, hanno partecipato a un’assemblea a Portile-Paganine, dove hanno spiegato ai cittadini che i lavori per la Complanarina, almeno per quanto riguarda la connessione nell’area della Nuova Estense, sono ancora fermi.

Fino a quando? Difficile dirlo, anche se secondo alcune indiscrezioni il decreto tanto atteso potrebbe arrivare intorno a Pasqua: in Comune a Modena ci metterebbero la firma, anche perché vorrebbe dire aprire il cantiere in piena estate e inaugurare l’opera a inizio 2027, ma nessuno ci scommetterebbe, visto che è un anno e mezzo che quella parte dei lavori è bloccata.