Gazzetta di Modena

L’analisi

Empoli-Reggiana, brutta partita ma un buon punto: ecco come è andata

Wainer Magnani
Empoli-Reggiana, brutta partita ma un buon punto: ecco come è andata

I granata hanno difeso per tutta la partita, il gol grazie a un rigore di Girma

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Reggio Emilia Brutta partita ma buon punto. Questa è la sintesi del pareggio conquistato dalla Reggiana al Castellani contro l'Empoli. È stata una partita tutta votata alla fase difensiva, prima a tutela del vantaggio concretizzato da Natan Girma su calcio di rigore (24') e poi del pareggio, dopo il gol realizzato da Sphendi (71') nelle battute finali della partita. Un risultato giusto perché l'Empoli ha avuto il netto predominio territoriale anche se la Reggiana ha avuto con Girma (65') l'opportunità per trovare il raddoppio. Non sono, però, queste le occasioni perse dai granata, anzi è un pareggio che conferma la compattezza e la capacità organizzativa della Reggiana. Non si può nemmeno recriminare più di tanto per il gol subito con Shpendi che ha colpito di testa in solitudine e con Micai piazzato “nella terra di nessuno”.

La Reggiana ha difeso bene per tutta la partita, salvata anche da un palo (23'pt) colpito da Shpendi. In questo momento la Reggiana è “una coperta corta” e se occupa bene tutti gli spazi e le linee di passaggio davanti al portiere Micai, fatica a gestire il possesso della palla e anche a trovare delle efficaci ripartenze. Per questo occorre saper godere dei piccoli passi in avanti mostrati dalla squadra del mister Rubinacci anche se ha confermato delle evidenti difficoltà nell'impostare l'azione offensiva. Va però detto che ha concesso poco o niente all'Empoli. Un pareggio che allunga la serie positiva di risultati e anche questo è un particolare rilevante, in un momento critico del campionato dei granata. In termini di classifica è un punto prezioso perché consente di agganciare l'Entella e di essere fuori dai play out per differenza reti.

La Reggiana ha cullato per settanta minuti il sogno di portare a casa il successo ma è comunque un importante risultato positivo, tanto che l'ultimo pareggio in trasferta è datato 22 ottobre a Carrara. Lo stesso si può dire del rigore a favore dei granata: l'ultimo era stato assegnato proprio contro l'Empoli il 29 agosto. Un penalty sacrosanto perché Degli Innocenti ha commesso un evidente fallo ai danni di Girma, che poi si è incaricato di trasformare il penalty in assenza di Gondo, fermato da un problema muscolare. Una Reggiana che sta cercando di uscire a piccoli passi da una situazione particolarmente critica sia di classifica sia di identità di gioco. Non si può certo ipotizzare di vincere le partite rimanendo per oltre settanta minuti nella propria metà campo ma è un primo passo per ritrovare autostima e sicurezza anche nell'impostazione della manovra offensiva. Ciò che, ad esempio, potrà maturare già dalla prossima partita interna contro l'Avellino.

Un pareggio che ha esaltato lo spirito di squadra dei granata e la capacità di lottare su ogni pallone. Un'organizzazione difensiva che ha retto per buona parte del match togliendo ogni linea di passaggio a Ignacchiti e compagni. Un confronto serrato uomo contro uomo. Peccato per il gol subito che poteva essere evitato con una maggior attenzione ma va detto che in più di una circostanza l'organizzazione difensiva è stata eccellente. La Reggiana ha bisogno di una striscia di risultati positivi per vedere la luce e anche questo pareggio contro l'Empoli deve essere inquadrato in questa logica. Natan Girma si è procurato il rigore e l'ha trasformato firmando il suo terzo gol personale. Sono molti gli aspetti positivi proprio ad iniziare da un ritrovato spirito di squadra anche se è un primo passo. La concretezza è un elemento importante ma non sufficiente per ipotecare la vittoria, serve qualcosa di più.l © RIPRODUZIONE RISERVATA