Imprese, Gay (Unione Industriali): "Ia partita da giocare, dobbiamo investire"
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Roma, 21 mar. - (Adnkronos) - "Io credo che la vera sfida che oggi abbiamo davanti non sia tanto capire se abbiamo o no un'industria in grado di produrre prodotti e servizi ad alto valore aggiunto, perché quella ce l'abbiamo, non dobbiamo dimostrarlo né dichiararlo: dobbiamo invece capire se riusciamo a unire i puntini di una rivoluzione industriale contemporanea chiamata intelligenza artificiale". Così Marco Gay, presidente dell'Unione Industriali di Torino, intervenuto al congresso interregionale Piemonte Valle d'Aosta dei consulenti del lavoro. "Questa sfida significa investire in competenze, che significa investire sulle persone, che vuol dire investire sui prodotti: ripetere tre volte la parola investimento non è un errore della stessa frase, ma vuol dire credere in quello che possiamo fare, in quello che siamo e soprattutto in quello che potremo essere nel futuro. Io credo che le carte siano in regola -aggiunge- ma a questo punto è necessario dirci 'sì, lo vogliamo fare', e noi come industria vogliamo assolutamente giocare questa partita". "Con i consulenti del lavoro abbiamo un rapporto di collaborazione, un rapporto che allinea la visione: perché da una parte noi abbiamo bisogno di trovare e ricercare personale, avere i migliori contratti non più solo incardinati nel contratto nazionale, perché c'è il secondo livello, il welfare che oggi è parte integrante, soprattutto se coinvolgi talenti e devi anche fare dei piani di crescita, culturale di ruolo in azienda; dall'altra parte noi abbiamo bisogno di qualcuno che ci guidi nel realizzare il meglio, e soprattutto che questo 'meglio' sia supportabile economicamente da parte dell'azienda e sia di maggior godimento possibile da parte del collaboratore; e in questo, lavoriamo bene insieme", conclude.