Gazzetta di Modena

Il colpo

Due incappucciati assaltano col piccone la tabaccheria, ma vengono scoperti e scappano

Due incappucciati assaltano col piccone la tabaccheria, ma vengono scoperti e scappano

I malviventi in azione in via Jacopo Da Porto Sud a Baggiovara, il titolare Enrico Bassoli: «È successo alle 20.30, incredibile...»

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MODENA. Assaltano la tabaccheria a colpi di piccone intorno alle 20.30, in mezzo al viavai di gente del sabato sera. Lascia sbigottiti l’azione messa a segno da un’arrembante coppia di ladri a Baggiovara. Sono entrati in (rumorosa) azione incuranti di tutto, convintissimi di riuscire a farla franca. Invece se la sono dovuta dare a gambe, senza portare a casa nulla.

Il blitz

È successo intorno alle 20.30 appunto (orario documentato dalle telecamere di sorveglianza), alla tabaccheria Bassoli di via Jacopo da Porto sud. Aveva chiuso solo da un’ora quando i due sono arrivati in macchina e poi si sono “messi al lavoro”. Con il volto travisato da cuffie e foulard, sono scesi e, guanti alla mano, hanno subito staccato la barra condominiale di accesso nell’area cortiliva, per essere sicuri che non si abbassasse durante la fuga. Poi imbracciando due picconi si sono diretti alla cancellata istallata davanti all’entrata della tabaccheria come protezione, dopo spiacevoli episodi in passato. E tra una picconata e l’altra hanno rotto due dei tre ancoraggi della cancellata. Ce l’avevano quasi fatta ad aprirla, quando un passante ha avvertito la polizia di Stato. Quando hanno capito di essere stati scoperti, i due hanno subito fatto dietrofront, riportando i picconi in macchina e scappando a tutto gas.

L’amarezza del titolare

La polizia ha avvisato subito dell’accaduto il titolare Enrico Bassoli, corso lì tra rabbia e incredulità. «Ma come si fa a tentare un assalto col piccone alle 20.30 di sera con tutta la gente in giro? Siamo allo sbando, qui c’è gente che non ha più paura di niente...». I due hanno picconato anche la telecamere di videosorveglianza, che però ha continuato a funzionare immortalandoli. Erano però tutti coperti: non è detto che le immagini siano utili all’identificazione.

I precedenti

Bassoli in 41 anni di attività ha già fatto ampiamente i conti con la criminalità in passato: nel novembre 2016 una rapina con pistola in cui gli rubarono tutto l’incasso, poi due spaccate con tombino e il furto del distributore automatico. «Ne ho viste tante, ma un’azione così non me la sarei mai aspettata... Alla fine è andata anche bene che non sono riusciti a entrare, ma i danni sono molto consistenti: ci vorranno senz’altro diverse migliaia di euro per rimettere tutto a posto. Ma mi preoccupa soprattutto il futuro, perché vuol dire che c’è in giro gente che non ha davvero paura di nulla...».

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