Il Chicco d’Oro è “bottega storica” di Modena: dal 1968 pasta fresca e sapori della tradizione
Consegnata la targa dal sindaco Mezzetti e dall’assessore Bortolamasi. Il locale di via Selmi, in centro storico, entra nell’Albo che tutela le attività simbolo della cultura cittadina
MODENA. Il pastificio e gastronomia Il Chicco d’Oro entra ufficialmente a far parte dell’Albo comunale delle “botteghe storiche” di Modena, ricevendo la targa che ne attesta il valore e la continuità nel tempo. A consegnarla sono stati il sindaco Massimo Mezzetti e l’assessore al centro storico Andrea Bortolamasi, riconoscendo pubblicamente una storia lunga oltre mezzo secolo e profondamente intrecciata con la vita della città.
La storia del Chicco d’Oro
A due passi da piazza Grande, sotto il portico di via Francesco Selmi, al civico 27, Il Chicco d’Oro è attivo dal 1968 e rappresenta da allora un punto di riferimento per generazioni di modenesi. La sua identità si costruisce fin dall’inizio attorno alla produzione artigianale di pasta fresca, affiancata da un servizio di gastronomia e rosticceria che propone i sapori della tradizione modenese ed emiliana, mantenendo nel tempo uno standard di qualità riconosciuto e apprezzato. Nel corso degli anni l’attività ha attraversato tre diverse gestioni, senza mai smarrire la propria anima. Fondata dalla famiglia Sereni, nel 1991 è passata a Gabriele Gibertini e dal 2021 è guidata dall’attuale titolare Vincenzo Martucci. Un passaggio di testimone che si accompagna a una scelta precisa: custodire e rinnovare allo stesso tempo, mantenendo intatti lo spirito originario del locale, l’offerta e il rapporto con una clientela affezionata, che continua a riconoscere nel Chicco d’Oro un luogo familiare e autentico.
A rendere ancora più evidente questa continuità è anche la conservazione degli elementi storici che caratterizzano lo spazio. Il laboratorio a vista mantiene le attrezzature originali e lo stile tipico degli anni Sessanta, testimoniando una scelta che è insieme estetica e sostanziale: preservare i processi artigianali tradizionali e renderli visibili. L’insegna esterna è quella originale, presente fin dall’apertura, mentre gli arredi interni, pur aggiornati dove necessario, conservano un gusto retrò capace di evocare l’atmosfera dell’epoca.
Le botteghe storiche
Con questo riconoscimento, Il Chicco d’Oro entra a far parte di un patrimonio diffuso che il Comune di Modena tutela e valorizza attraverso l’Albo delle botteghe e dei mercati storici, istituito nel 2008 in applicazione della legge regionale dedicata alla promozione di queste realtà. Si tratta di attività commerciali e artigianali attive da almeno cinquant’anni nello stesso luogo, capaci di conservare elementi di particolare valore storico, artistico o culturale e di rappresentare un pezzo significativo dell’identità cittadina. L’iscrizione all’Albo non ha solo un valore simbolico, ma comporta anche un impegno preciso alla conservazione: eventuali interventi futuri devono rispettare l’immagine storica e tradizionale dell’attività, pena la cancellazione dal registro. Le botteghe riconosciute possono esporre un marchio distintivo approvato dalla Regione Emilia-Romagna e ricevono dal Comune una targa ufficiale da collocare all’interno del locale, segno visibile di appartenenza a questa rete.
