Gazzetta di Modena

Tumori, Max Allegri premiato da Schillaci, sport e prevenzione contro fake news

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Roma, 26 mar. (Adnkronos Salute) - "Noi allenatori siamo una figura di riferimento per i giovani e i giovanissimi che vengono nelle nostre scuole calcio. Abbiamo un compito importante: insegnare loro le regole del gioco ma, soprattutto, il rispetto degli altri, combattere ogni forma di razzismo e promuovere corretti stili di vita. Troppi giovani fumano, abbandonano la dieta mediterranea, consumano alcol. Con il progetto 'Allenatore alleato di salute' vogliamo insegnare, senza sostituirci ai medici, che seguire corretti stili di vita significa diventare campioni della propria vita. In questi anni abbiamo promosso decine di incontri, formato allenatori delle squadre locali e portato il progetto in Europa. La collaborazione tra noi allenatori e la comunità scientifica deve andare avanti, anche grazie al supporto delle Istituzioni". Con queste parole Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha ringraziato la giuria che gli ha conferito ieri sera a Roma lo 'Special Prize of Life Science Excellence Awards 2025'. Il premio è stato consegnato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, a Max Allegri "per aver rappresentato, dentro e fuori dal campo, un modello di leadership responsabile, capace di coniugare risultati, gestione della complessità e attenzione alla salute delle persone - si legge nelle motivazioni - Nel suo percorso professionale, Massimiliano Allegri ha espresso qualità come equilibrio, disciplina, adattamento e cura del fattore umano, elementi che trovano una forte consonanza anche nel mondo delle scienze della vita. A questo si è aggiunto il suo impegno, dal 2017, come testimonial del progetto 'Allenatore alleato di salute', dedicato alla promozione dei corretti stili di vita tra i più giovani". Un premio speciale è stato conferito ieri sera anche all'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) "per il ruolo centrale e continuativo svolto nel garantire una comunicazione scientifica autorevole, rigorosa e responsabile in ambito oncologico, a beneficio dei clinici, dei pazienti e del sistema sanitario nel suo complesso". "In Italia il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi di tumore e almeno 1 paziente oncologico su 4 è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale e può ritenersi guarito - ha spiegato Massimo Di Maio, presidente Aiom - Risultati importanti, a cui hanno contribuito non solo la prevenzione, l'adesione agli screening oncologici e i progressi nelle cure, ma anche la corretta informazione. E' nostro compito tradurre le evidenze scientifiche in informazione chiara, verificata e accessibile, contrastando la disinformazione e promuovendo una cultura oncologica fondata su dati, linee guida e appropriatezza clinica. Attraverso attività editoriali, campagne di informazione e dialogo costante con istituzioni, media e associazioni di pazienti, Aiom ha contribuito in modo determinante a rafforzare la qualità del dibattito pubblico in oncologia". "Il cancro è il più popolare tema di disinformazione sulla salute e le fake news rischiano di determinare effetti dirompenti perché, ad esempio, possono indurre a posticipare o, addirittura, a non seguire terapie salvavita, a ricorrere a pericolosi metodi 'fai da te' basati su prodotti potenzialmente tossici o all'utilizzo di strumenti alternativi privi di validità scientifica - ha sottolineato Mauro Boldrini, direttore della Comunicazione Aiom - E' fondamentale contrastare le fake news a favore di una corretta informazione indirizzata a tutti i cittadini". I 'Life Science Excellence Awards', giunti alla settima edizione e promossi da Homnya, rappresentano un appuntamento che nel tempo si è consolidato come un osservatorio privilegiato sulle migliori esperienze di innovazione, ricerca, comunicazione e impatto sociale nel comparto delle life science. Ad aprire i conferimenti dei premi speciali è stato l'Istituto superiore di sanità. Il riconoscimento è stato consegnato nelle mani del presidente dell'Iss Rocco Bellantone e del direttore generale Andrea Piccioli, per il ruolo centrale e insostituibile dell'istituzione, svolto nel garantire il rigore scientifico, la tutela della salute pubblica e il supporto alle decisioni del sistema sanitario italiano. Il quarto premio speciale è andato all’Eni, con un riconoscimento ritirato da Simone Mortara (responsabile Centro di competenza Salute globale e Nuove iniziative, Eni Spa) al progetto 'Clean Cooking', come espressione di una visione dell'energia intesa non soltanto come innovazione e crescita, ma anche come responsabilità verso le persone, le comunità e la qualità della vita. L'edizione di quest’anno dei Life Science Excellence Awards - si legge in una nota - ha confermato la crescita e la solidità della manifestazione, sostenuta da una macchina organizzativa e comunicativa di ampia portata sulle testate del gruppo Homnya: una campagna di comunicazione sulle migliori progettualità sviluppatasi per 5 mesi, oltre 10,8 milioni di pagine visitate, 7,97 milioni di audience complessiva di comunicazione, 30 canali web coinvolti e una giuria tecnico-istituzionale di 28 componenti, espressione del mondo scientifico, sanitario, accademico e istituzionale. Numeri che restituiscono la dimensione di un premio ormai riconosciuto come punto di riferimento per il settore.