Gazzetta di Modena

Imprese artigiane

Dalla lettiera bio al cibo naturale: Cecilia e il suo Giardino di Zoe riferimento per chi ama gli animali


	Cecilia e il suo Giardino di Zoe
Cecilia e il suo Giardino di Zoe

Anche piante e oggettistica nel negozio in centro a Piumazzo, proprio sotto il Torrione, gestito dalla 35enne Piccinini

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CASTELFRANCO. Proprio sotto il Torrione, simbolo di Piumazzo, c’è un negozio di piante, articoli per animali e oggettistica. Si chiama il Giardino di Zoe ed è stato aperto circa quattro anni fa, nell’agosto del 2022, da Cecilia Piccinini, raccogliendo l’eredità di un’esercente andata in pensione. Questa attività si trova nell’arteria principale di questa popolosa frazione di Castelfranco Emilia, via dei Mille.

La storia di Cecilia

Cecilia, piumazzese, lavorava in tutt’altro settore prima di lanciarsi in questa avventura imprenditoriale, associatasi fin da subito alla Lapam. «I nostri clienti sono persone del posto o al massimo della zona di Castelfranco – spiega – Tantissimi qui hanno animali domestici e dunque i nostri prodotti possono interessare davvero a molte persone. Vendendo anche piante da appartamento e da giardino riesco poi a soddisfare anche i numerosi amanti del verde». Gli abitanti pelosi delle nostre case, siano essi cani o gatti, richiedono cure sempre più attente, anche pensando all’ambiente. E lo conferma anche Cecilia quando sottolinea come i suoi clienti acquistino ad esempio cibo naturale per i loro animali, oppure lettiere biodegradabili, che si possono buttare nell’umido e non nell’indifferenziato. «Vendiamo poi giochi, cucce, accessori. L’attenzione al prezzo c’è, non possiamo nascondercelo, ma l’amore per i nostri cuccioli non viene certo meno». Piumazzo negli ultimi anni ha visto abbassarsi molte saracinesche. «È importante che chi abita qui continui a fare acquisti nelle botteghe del paese. Ci vorrebbe secondo me anche un poco più di cura per il nostro centro storico. Insieme al Comune realizziamo diverse iniziative sia d’estate che d’inverno – continua Cecilia, 35 anni – per portare i residenti a frequentare il viale».

Gli artigiani a Castelfranco

Proprio pochi giorni fa Andrea Ronchetti è diventato il nuovo responsabile della sede Lapam Confartigianato di Castelfranco Emilia. Come emerge dai dati dell’ufficio studi dell’associazione, al 30 settembre 2025 erano 2.439 le imprese attive nel comune, di cui 826 artigiane, pari a una su tre, precisamente il 33,9%. Rispetto al terzo trimestre 2024 il numero di imprese è diminuito dell’1%. Al 30 settembre 2025 nel territorio di Castelfranco erano invece 564 le imprese gestite a prevalenza da donne come quella di Cecilia, pari al 23,1% delle imprese totali. L’artigianato rappresenta invece il 25,9% dell’imprenditoria femminile.

L’importanza degli hub urbani

Tra i temi al centro delle riflessioni dell’associazione c’è proprio l’avvio degli hub urbani di Castelfranco Emilia e di quelli di prossimità nelle frazioni di Manzolino e Piumazzo. Si tratta di un’importante opportunità per il futuro locale del commercio e dei servizi. L’amministrazione comunale di Castelfranco lavora da tempo ad esempio assieme alle associazioni di categoria con l’obiettivo di ottenere nei prossimi mesi il riconoscimento di Hub Urbano e di prossimità da parte della Regione Emilia-Romagna, previsto dalla Legge regionale 12/2023: uno status che consentirà di accedere a finanziamenti regionali per la qualificazione, la promozione e l’innovazione delle imprese che qui operano. La costituzione di questa opportunità commerciale potrà riguardare come detto anche l’ambito di Piumazzo. Il tutto è basato su una visione condivisa che mette al centro il commercio, i servizi e le relazioni. Il riconoscimento regionale può offrire strumenti e risorse importanti.

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