Gazzetta di Modena

L’appello

Torrenova, residenti esasperati: «Basta con queste baby gang»

Torrenova, residenti esasperati: «Basta con queste baby gang»

La lite con il machete di lunedì scorso è solo l’ultimo episodio di una lunga serie. La richiesta alle forze dell’ordine e al Comune è chiara: «Dateci sicurezza»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Alla serie di zone rosse, e non, da tenere sotto stretto controllo da parte delle forze dell’ordine, si aggiunge ora anche la zona del centro Torrenova, teatro della maxi rissa avvenuta nel pomeriggio di lunedì 30 marzo nel piazzale davanti al bar Arkadia.

L’ultima maxi-rissa

Qui due gruppi di ragazzi, di età a cavallo tra la minore e la maggiore età, si sono affrontati – con tanto di machete messo in bella vista – tra i tavolini esterni del bar, prima del fuggi fuggi generale all’arrivo dellle forze dell’ordine. L’episodio, conclusosi con la ferita a uno zigomo per il barista colpito da una scheggia di vetro, è però la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, o meglio ha alzato il coperchio del vaso di Pandora, su una situazione che, a detta di chi lavora e frequenta il centro Torrenova, non è più sostenibile. E tutto a causa di queste mini-bande di ragazzi, italiani di seconda generazione, che sembrano vivere nel mito delle gang delle serie tv americane o nell’emulazione dei rapper statunitensi, con abbigliamento “coordinato” e, pare, anche con cani come pitbull o molossi al seguito per intimidire i rivali. Questi giovani si posizionano a ridosso del centro commerciale, stazionando dal primo pomeriggio (ammesso che al mattino siano andati a scuola) fino a sera.

Residenti preoccupati

La preoccupazione dei residenti è che, con l’allungarsi delle giornate, l’afflusso di questi ragazzi possa intensificarsi e le loro “gesta” moltiplicarsi, con conseguenze negative per la vivibilità della zona. Sporcizia, cartacce, residui di cibo, bottiglie e lattine buttate in giro, oltre ad atteggiamenti provocatori nei confronti di chi lavora o si dirige alle attività commerciali o al centro vaccinazioni, sono ormai all’ordine del giorno. «Chiediamo di tornare a vivere e frequentare questo luogo in tranquillità, come si faceva prima, e di non dover temere di essere in balia di questi personaggi maleducati, dall’atteggiamento provocatorio e privi del minimo senso di rispetto per il prossimo», è l’appello che si raccoglie parlando con gli operatori del supermercato, con il personale del centro medico e con gli stessi residenti. «Abbiamo la netta impressione che qui arrivino ragazzi anche da altri quartieri, che non hanno alcuna cura per un luogo che non sentono loro». La richiesta, rivolta alle forze dell’ordine e ai responsabili dell’amministrazione comunale, è chiara: «Dateci sicurezza».

Le indagini

Intanto i carabinieri stanno indagando per ricostruire le modalità della lite di lunedì. Ma, oltre a questo episodio, sarà probabilmente necessario comprendere la “geografia” di queste gang e provare a disinnescare la loro pericolosità sociale. Non si tratta solo di ragazzate: se sottovalutata, la situazione potrebbe dare origine a episodi ben più gravi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA