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Bomporto come il Nord Europa: ecco il parco senza cestini dei rifiuti

Bomporto come il Nord Europa: ecco il parco senza cestini dei rifiuti

Il progetto che ha visto protagonisti i volontari del paese e il Gruppo Hera: «Come accade all’estero, l’area di raccolta sarà all’ingresso dello spazio verde»

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BOMPORTO. Un parco a raccolta differenziata, sul modello di alcune città del nord Europa, dove i rifiuti vanno conferiti agli ingressi con l’obiettivo di stimolare la cultura della sostenibilità e del decoro. Il parco Unità d’Italia di Bomporto ha accolto, con una festa organizzata dall’amministrazione comunale, il progetto pilota del gruppo volontari che ha vinto il concorso #abbiamonelcuore del Gruppo Hera.

L’evento

Alla partecipata iniziativa di sabato 11 aprile, animata da laboratori di riciclo per bambini e attività di plogging, sono intervenuti la sindaca di Bomporto, Tania Meschiari, l’assessore all’Ambiente, Andrea Berselli, referenti Hera e il Gruppo comunale dei Volontari. Con il contributo e il sostegno della multiutility i volontari hanno infatti realizzato un’idea innovativa che ha già avuto riscontri positivi in altre realtà: eliminare tutti i cestini presenti all’interno del parco sostituendoli con isole di raccolta poste ai cinque ingressi. La presenza dei cestini, infatti, non sempre si è rivelata sinonimo di decoro: negli anni i volontari, veri custodi dell’area verde, hanno potuto constatare come spesso non venissero utilizzati correttamente e come, malgrado la loro presenza, rimanessero rifiuti a terra o sui tavoli da pic-nic.

Il progetto

Da qui l’idea di eliminarli e di installare le isole di raccolta a ogni ingresso dell’area verde, in cui sarà possibile conferire separatamente carta, plastica e indifferenziata. Per liberarsi di vetro e organico, invece, si potranno utilizzare i cassonetti ad apertura libera che si trovano a pochi metri. Per indirizzare le persone verso le nuove isole di raccolta, oltre ai cartelli informativi sono stati creati dei percorsi con speciali graffiti disegnati a terra, che sensibilizzano i frequentatori del parco sull’importanza di fare la raccolta differenziata anche quando si è fuori casa. In questa fase sperimentale, inoltre, i volontari di Bomporto saranno una presenza importante nel parco, a disposizione dei cittadini per chiarire ogni dubbio.

L’assessore Berselli

«Questo progetto – dichiara Andrea Berselli, assessore all’Ambiente - rappresenta un passo avanti importante nella gestione sostenibile dei nostri spazi pubblici. Rendere il parco Unità d’Italia ‘rifiuti free’ significa promuovere un cambiamento culturale, invitando tutti a prendersi cura del luogo che vivono. Ringraziamo i volontari e le volontarie per l’impegno e Hera per il sostegno: insieme dimostriamo che innovazione e senso civico possono andare di pari passo, migliorando concretamente il decoro e la qualità dell’ambiente».

I volontari

«Per anni abbiamo osservato da vicino il parco - raccontano i Volontari del Gruppo comunale - e ci siamo resi conto che i cestini interni non erano la soluzione: spesso venivano riempiti in modo improprio o addirittura ignorati. Da qui l’idea di cambiare approccio. Con questo progetto vogliamo responsabilizzare la cittadinanza, rendere il parco più pulito e valorizzare il lavoro di cura che svolgiamo ogni giorno. Siamo felici che la nostra proposta sia stata accolta e sostenuta, e saremo presenti per accompagnare tutti in questa nuova abitudine».

L’intervento di Hera

«Siamo lieti di contribuire a questo innovativo progetto dei volontari di Bomporto – interviene Paolo Paoli, responsabile Servizi Ambientali Area Modena del Gruppo Hera – L’idea ha vinto il nostro concorso #abbiamonelcuore, promosso insieme alle amministrazioni comunali con l’obiettivo di coinvolgere cittadini e associazioni in azioni di cura e tutela dell’ambiente. Questa sperimentazione permetterà non solo di avviare la raccolta differenziata al parco, ma anche di stimolare l’attenzione dei frequentatori circa la gestione dei propri rifiuti, aumentando la consapevolezza di quanto sia importante conferire ogni materiale al posto giusto per dare una mano all’ambiente e al decoro».

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