Gazzetta di Modena

Il lutto

L’addio di Carpi a Marino Artioli: «Da sempre anima del bar Gorizia»

di Filippo Ruffolo
L’addio di Carpi a Marino Artioli: «Da sempre anima del bar Gorizia»

Aveva 79 anni e domenica è stato colto da un malore proprio nella sua attività. La moglie Maura: «Amava il suo lavoro e i suoi clienti, mancherà a tutti noi»

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CARPI. Un lutto che ha colpito la comunità carpigiana e non solo. Nella giornata di domenica il proprietario e gestore del conosciuto bar Gorizia, Marino Artioli, ha accusato un malore finendo per perdere la vita a 79 anni.

Il lutto e il ricordo della moglie

Una morte improvvisa che ha fortemente scosso la clientela e la città. Artioli, infatti, era molto conosciuto per l’attività di barista e anche per il suo famoso presepe allestito proprio all’interno del bar Gorizia e diventato ormai una tradizione tutta carpigiana. L’annuncio del lutto è arrivato attraverso pagina Facebook del bar Gorizia, che ha condiviso con i propri clienti il lutto. Il post ha raccolto numerosi commenti di vicinanza verso la moglie Maura Salati, la quale ci ha tenuto a ricordare Marino come un grande lavoratore e amante della professione di barista: «Era estremamente capace nel mestiere che svolgeva. Si trattava davvero di una bravissima persona: seria dietro al bancone ma che sapeva capire perfettamente l’umore dei suoi clienti. Dopo il servizio aveva sempre la battuta pronta con tutti, riuscendo a creare ogni mattina un ambiente familiare. Nonostante questo però non mancava n el rispetto del cliente che magari voleva godersi un po’ di tranquillo relax nel nostro locale».

La storia

L’ambiente del bar Gorizia, con i suoi attrezzi da lavoro appesi al muro, era un vero e proprio simbolo del passato di Artioli, il quale aveva girato numerose realtà lavorative all’interno della città di Carpi mettendo il lavoro sempre al centro della sua vita. Nel bar che gestiva da trent’anni i clienti più fidati si erano ormai abituati alla sua presenza riuscendo ad instaurare un profondo rapporto umano: «Con quelli che erano i nostri clienti fissi ci siamo sempre voluti bene, alla base c’era un profondo rispetto. Questo rispetto se lo era guadagnato ovunque, ha sempre messo tantissimo impegno in quello che faceva» continua la moglie.

Con la pratica del presepe invece, Artioli aveva attirato a sé le attenzioni di tutta la città, con ben 30 natività che si sono riproposte nel corso degli anni durante i periodi natalizi: «Il presepe era diventata ormai una tradizione, si divertiva come un bambino a farlo – continua Maura Salati - Col passare degli anni ripeteva sempre più spesso che non sapeva se lo avrebbe effettivamente realizzato a causa dell’età. Verso il mese di settembre, però iniziava già a pensare come sarebbe stato il presepe del Natale successivo». Proprio quello dello scorso Natale, che festeggiava i trent’anni di questa speciale tradizione, era stato il più grande mai realizzato con al centro sempre i materiali di recupero che avrebbero poi costituito le case e i personaggi della natività: «Era partito tutto da un tavolino piccolo, poi col passare degli anni se ne aggiungeva sempre uno. Ogni anno lo cambiava e si divertiva un mondo a modificarlo. Per quello del 2026 aveva già pensato a qualche idea su come strutturarlo, ma purtroppo non lo potrà realizzare. Forse ci penserò io. Anche se non sarà come il suo per me è importante mantenere la tradizione da lui creata».

Sarà proprio la moglie Maura Salati a continuare l’attività dietro al bancone tanto amata da Artioli, che rimarrà chiusa per lutto fino a giovedì: «La sua attività verrà portata avanti da me, penso che lui in questi 30 anni mi abbia insegnato davvero tanto su come si lavora in questo settore. Mi ha insegnato a come relazionarmi coi clienti a rispettarli e a volere lo stesso ritorno di rispetto da parte loro». I funerali del 79enne si svolgeranno domani alle 11 partendo dalle camere ardenti del Ramazzini direttamente per l’Ara crematoria di Modena.

Artioli, oltre a Maura, lascia il figlio Cristian, il nipote Enrico, la nuora Silvia, i fratelli e le sorelle.

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