È morta a 73 anni Franca Righi psicologa per l’Ausl e poetessa
Correggio: Ha lavorato per anni nella biblioteca scientifica del San Lazzaro
Correggio La comunità e il mondo della sanità locale piangono la scomparsa di Franca Righi, figura di riferimento del Dipartimento di salute mentale, morta nei giorni scorsi all’età di 73 anni. Professionista stimata e intellettuale poliedrica, Righi ha dedicato la sua vita all’approfondimento della psiche umana. Originaria di Correggio, Righi si era laureata in psicologia all’Università di Padova a soli 26 anni, dando inizio a un lungo percorso professionale all’interno dell’Azienda Usl di Reggio Emilia. Dopo le prime esperienze operative nei centri di salute mentale del territorio, la sua carriera aveva trovato una collocazione nell’ex ospedale psichiatrico San Lazzaro. Qui le era stata affidata la gestione della biblioteca scientifica “Carlo Livi”, un presidio fondamentale per la memoria storica e la ricerca psichiatrica, situato in quello che fu uno dei più grandi complessi manicomiali d’Italia. Per decenni, fino alla pensione raggiunta nel 2015, Righi è stata il punto di riferimento per generazioni di studenti e ricercatori impegnati nelle tesi di laurea, mettendo a disposizione la sua vasta cultura e una curiosità intellettuale mai sopita.
Per oltre vent’anni ha ideato e condotto gruppi di scrittura creativa rivolti ai pazienti dei centri diurni, sia nel capoluogo che a Correggio. Un’attività innovativa, portata avanti con l’Associazione “Sostegno e Zucchero”, che vedeva nella parola poetica uno strumento di riscatto e di cura per la sofferenza mentale. Una passione, quella per la poesia, che aveva radici profonde: «Abbiamo perso nostra madre da piccoli – racconta il fratello Franco – e così Franca aveva trovato nella scrittura un modo per trasformare la fragilità in dono per gli altri. Era una persona di grande intelligenza e sensibilità». Oltre al fratello, Franca lascia il nipote Riccardo, lo zio Azzo, la zia Natalina e i tanti cugini e cugine. La Direzione dell’Ausl e i colleghi si sono stretti attorno alla famiglia: «Nei prossimi mesi verrà organizzata una commemorazione pubblica per onorarne la memoria e l’eredità umana», fa sapere l’azienda sanitaria. © RIPRODUZIONE RISERVATA
