Gazzetta di Modena

Pagliaro (Inca): "Concorso su sicurezza seme tra i giovani"

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Roma, 28 apr. (Adnkronos/Labitalia) - "Il piglio del Patronato è quello del fare. E lo abbiamo voluto sottolineare attraverso questo progetto che è scaturito in occasione dei nostri 80 anni, l'11 febbraio 2025 scorso, e che si pone l'obiettivo di andare nelle scuole, istituti tecnici e istituti professionali, e provare sostanzialmente a lanciare dei moduli informativi. Perchè la prevenzione non è mai abbastanza, la conoscenza è un elemento su cui lavorare, perchè la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro è l'obiettivo che dobbiamo traguardare. Ci siamo resti quindi protagonisti di un progetto che ha parlato ai giovani. Sono stati numerosi quelli che abbiamo incontrato con l'obiettivo di gettare un seme e avere anche un 'ritorno' da quell'esperienza per ragazzi e ragazze. E proprio in occasione della Giornata mondiale della sicurezza nei luooghi di lavoro abbiamo deciso di premiare i lavori realizzati dai ragazzi". Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Michele Pagliaro, presidente del Patronato Inca Cgil, in occasione della Giornata mondiale della sicurezza nei luoghi di lavoro, spiega gli obiettivi del concorso 'Dalla scuola al lavoro. La tutela prima di tutto' che ha visto la premiazione dei vincitori nella giornata di oggi. "I responsabili della sicurezza della Cgil, della Flc che è la categoria che segue la conoscenza, e quelli dell'Inca hanno interloquito con questi ragazzi -continua- e hanno chiesto loro di reallizare prodotti multimediali come video e podcast che potessero sottolineare il valore di questa esperienza. Abbiamo coinvolto, da Nord a Sud, 7 capoluoghi di Regione del Paese, che poi sono quelli dove il fenomeno degli infortuni sul lavoro è stato più accentuato. E non escludiamo che questa esperienza possa essere ripetuta nel tempo", sottolinea ancora. D'altrone, ricorda Pagliaro, i numeri degli infortuni sul lavoro non lasciano alternative a un impegno sempre maggiore di tutti. "Siamo sicuramente di fronte a una situazione molto critica. Nel 2025 sono state 598mila le denunce di infortunio suL lavoro, con un aumento dell'1,4% rispetto all'anno precedente. di queste 81mila, e quindi il 14% hanno riguardato giovani. E sempre nel 2025 sono state 1.093 le denunce di morti sul lavoro, di cui 8 hanno rigurdato giovani e abbiamo anche tre casi mortali che rigurdano giovani a inizio 2026. E poi sono oltre 98mila le denunce di malattia professionale. Sicuramente numeri allarmanti che impongono una riflessione a tutto tondo perchè siamo di fronte a una vera e propria emergenza", conclude.