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Il dibattito

Concerti annullati a Reggio Emilia, Matteo Renzi attacca Calenda e il prefetto: «Assurda la cancellazione dei live»

Alice Tintorri
Concerti annullati a Reggio Emilia, Matteo Renzi attacca Calenda e il prefetto: «Assurda la cancellazione dei live»

Il leader di Italia Viva critica la scelta di annullare i concerti di Ye e Travis Scott. Errani sostiene la Prefettura: «Sarebbe stato uno schiaffo alla storia di Reggio»

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Reggio Emilia «Senti, senti il prefetto di Reggio Emilia ha annullato i concerti di Kanye West e Travis Scott, che detta così fa già ridere di suo». A entrare a gamba tesa nello scenario da tragicommedia cominciato con l’annuncio del defunto Hellwatt Festival è niente meno che Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva, nel video pubblicato su Instagram, non usa mezzi termini. Nel mirino il prefetto di Reggio Emilia, Salvatore Angieri e l’innominato Carlo Calenda, colpevole di aver depositato lo scorso 15 maggio un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo di valutare il diniego del visto d’ingresso Kanye West, in vista del concerto previsto il 18 luglio alla Rcf Arena. Il concerto della discordia. Mai furono così lontani i tempi del Terzo Polo.

«Ma non sarebbe meglio che i prefetti si occupassero di ordine pubblico davvero, o stessero più attenti alle questioni della sicurezza e i parlamentari si preoccupassero di geopolitica, di questioni economiche, di abbassare le tasse?». Poi la sentenza: «Se i prefetti e i parlamentari devono andare a bloccare i concerti, questo è un segno che qualcosa in questo paese non funziona». Per i fan è già un eroe. Yeezy Italia, la community dei fan di Ye dà manforte e commenta: «E ora chi rimborserà voli, treni, bus e hotel di oltre 80mila persone? Abbiamo subito un’ingiustizia comunicata appena 48 giorni prima del concerto, nonostante avessero avuto ben sei mesi di tempo a disposizione». L’organizzazione del festival ha chiarito il punto dei rimborsi: i circuiti ufficiali di prevendita Ticketmaster e Vivaticket invieranno entro giovedì via e-mail tutti i dettagli sulle modalità per effettuare la richiesta del rimborso. La scontentezza resta. Le spese, spesso, non si limitano ai soli biglietti. La questione, comunque, resta aperta. Spalancata. Nelle ore successive alla comunicazione della cancellazione delle date del 17 e del 18 luglio alla Rcf Arena, tutti hanno parlato. Fan, sindacati, politici, rappresentanti istituzionali. Le opinioni sono le più distanti. Tra chi appoggia la scelta del prefetto di Reggio Emilia c’è Vasco Errani, già presidente della Regione Emilia-Romagna e ora a capo dell’Istituto Alcide Cervi di Gattatico: «Apprezziamo la decisione del prefetto di Reggio Emilia. Ringraziamo le istituzioni per aver rappresentato lo spirito di questa città e della sua comunità, che in diverse forme si era già mobilitata per tempo nei confronti di questo evento. Come avevamo già detto in occasione del 25 aprile, ospitare questo concerto sarebbe stato uno schiaffo alla storia e alla cultura della città, medaglia d'oro della Resistenza, ai diritti del lavoro, alla Costituzione».

Certo, il personaggio di Kanye West, paparazzato con indosso una maglietta con la svastica, stride con l’immagine e i valori di Reggio Emilia, città partigiana per eccellenza. Ma dall’altra parte della barricata c’è chi, nella decisione della Prefettura reggiana vede un atto di censura. Un cortocircuito. Un dilemma. Certo è soltanto che il festival, che prima portava il nome di Hellwatt e ora di Pulse of Gaia, è stato un gran pasticcio sin dall’inizio. Ora, a poco più di un mese dai concerti, non resta che raccogliere i cocci di un progetto troppo bello per essere vero.l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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