Gazzetta di Modena

Lo spavento

Malore in piscina, finisce sott’acqua: ragazzina di 12 anni rianimata dal bagnino e salvata

di Enrico Ballotti

	La piscina Komodo di Castelfranco
La piscina Komodo di Castelfranco

Paura al Komodo di Castelfranco. Il racconto di Fabio, 26enne di Bomporto, che l’ha soccorsa: «Ho sentito le urla e sono intervenuto»

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CASTELFRANCO. Fabio, 26 anni di Bomporto, era al lavoro come spesso gli capiterà in questa estate appena iniziata. Lui, bagnino, era a bordo vasca alla piscina Komodo di via Busacchi, a Castelfranco, insieme agli altri colleghi. Erano più o meno le 17.15 di ieri – domenica 21 giugno – quando è scattato l’allarme. «Mi stavo immergendo in acqua – racconta Fabio – proprio in quel momento, quando ho sentito le urla provenire dalla “spiaggetta” (una zona della vasca esterna dove l’acqua è bassa, ndr)». Lì una bambina di 12 anni aveva appena accusato un malore ed era finita sott’acqua, perdendo i sensi.

Il salvataggio in piscina

L’intervento del bagnino 26enne è stato praticamente istantaneo: «Come detto, mi stavo immergendo in acqua, ero vicino. Sono arrivato in quella zona della vasca in pochi istanti e ho subito soccorso la bambina seguendo le procedure del caso. Era priva di sensi, ma dopo alcune manovre si è ripresa, espellendo anche l’acqua che aveva ingerito. Nel frattempo – come accade in questi casi – erano già stati attivati i soccorsi tramite il numero unico 112. Quando sono arrivati i sanitari con ambulanza e automedica, la bambina era ancora provata da quanto accaduto ma, per fortuna, cosciente». La 12enne è stata quindi trasportata velocemente al Pronto soccorso pediatrico del Policlinico di Modena, dove è stata sottoposta a ulteriori accertamenti da parte dei medici.

Chi è Fabio, bagnino da 8 anni

Fabio, il bagnino, continua il suo racconto: «È da otto anni che in estate faccio il bagnino, mentre d’inverno mi occupo dei progetti che caratterizzano la piscina Komodo di Castelfranco. Purtroppo non è la prima volta che mi trovo ad affrontare queste situazioni e ogni volta è diverso. Non è facile, certamente, ma siamo formati. O meglio: siamo formati e continuamente aggiornati con corsi specifici di pronto intervento. Questo, ve lo garantisco, fa tutta la differenza del mondo». Ancora Fabio: «Il mio nome e il mio cognome sul giornale? Se potete non mettete niente – dice con grande umiltà – Adesso il mio unico pensiero, così come quello dello staff di Komodo, va alla bambina. Che si riprenda al meglio».

Le parole del presidente

«Avevamo tre bagnini addetti alla sorveglianza dei bagnanti – spiega Marco Bedeschi, direttore della piscina Komodo di Castelfranco – Tra questi anche Fabio, che è intervenuto prontamente per aiutare la bambina. Si tratta di personale formato e in grado di affrontare questo tipo di eventi quando, purtroppo, si presentano. Così come in altre occasioni, il protocollo è stato applicato correttamente, dando il via alla catena dei soccorsi: prima quella dei nostri addetti, poi quella dei sanitari, arrivati prontamente in piscina con automedica e ambulanza. Sono stati momenti, come è facile intuire, di grande apprensione che gli addetti alle vasche hanno affrontato con grande lucidità e soprattutto grande professionalità. Come raccontato da Fabio – conclude con queste parole Marco Bedeschi – sono stati impegnati in diverse ore di formazione. Adesso speriamo che la bambina si riprenda nel migliore dei modi».

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