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L’evento

Reggiolo, il Teatro Rinaldi torna a splendere dopo oltre 80 anni

Mauro Pinotti
Reggiolo, il Teatro Rinaldi torna a splendere dopo oltre 80 anni

Ieri (4 luglio) uno degli edifici simboli del paese è stato restituito alla comunità

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Reggiolo «Per quasi novant’anni il sipario del Teatro Rinaldi è rimasto chiuso. Oggi, finalmente, si rialza. Non inauguriamo soltanto un teatro. Restituiamo a Reggiolo un pezzo della sua anima, un luogo che generazioni di reggiolesi hanno atteso, immaginato e desiderato rivedere vivere». Il sindaco Roberto Angeli ha salutato con queste parole il taglio del nastro. «Dopo il sisma del 2012 - ha aggiunto - oggi questo sogno diventa realtà. Ben tornato, Teatro Rinaldi. Da oggi la tua storia ricomincia. E con lei continua anche quella della nostra comunità». La giornata ieri (4 luglio) si è aperta con il concerto della Filarmonica “Giovanni Rinaldi” di Reggiolo. Tra gli ospiti intervenuti anche l’assessore regionale Alessio Mammi e l’eurodeputato Stefano Bonaccini. Dopo la visita guidata del Teatro restaurato, è stato presentato il volume che documenta il passato e il delicato percorso di recupero architettonico.

Annoverato tra i 40 teatri storici più antichi d'Italia, il Rinaldi vanta origini che risalgono ai primi anni del Seicento. Già a quell’epoca, infatti, raccontano le cronache, sul sedime dell’attuale edificio si svolgevano rappresentazioni teatrali. L'attuale configurazione della sala è il frutto della ristrutturazione voluta da Maria Luigia d'Austria tra il 1832 e il 1838. Attivo fino al 1940, il teatro rischiò di essere venduto e abbattuto nel 1960 per far posto a un cinema: si salvò per il cavillo escogitato dal notaio Giuseppe Veneri che si appellò ai diritti che avrebbero potuto vantare gli eredi dei palchettisti partecipi del restauro del 1832. Adibito a usi impropri nel periodo bellico e successivamente, il teatro subì un progressivo degrado che lo rese inagibile.

Nel 1973 il sipario è andato parzialmente distrutto in un incendio. La parte che si è salvata è conservata ed esposta nella sala del ridotto, unica sala del teatro oltre al Foyer oggi aperta al pubblico. Nel 1986 è stata rifatta la pavimentazione di legno della platea; nel 1992-94 sono stati eseguiti interventi di recupero e sistemazione di palcoscenico, fondamenta, scale, pavimenti. «Grazie ai fondi regionali e agli investimenti del Comune dopo il sisma del 2012, restituiamo ai reggiolesi un edificio riportato al suo splendore ottocentesco: palchi lignei originali, fregi restaurati, colori delicati dell’epoca», ha detto l’assessore alla Cultura e Ricostruzione, Franco Albinelli. l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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