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Malagò sul nuovo ct “Non solo Mancini e Pirlo, intesa con Maldini-Leonardo”

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Malagò sul nuovo ct “Non solo Mancini e Pirlo, intesa con Maldini-Leonardo”

ROMA (ITALPRESS) – Ancora qualche giorno di attesa, poi la Nazionale dovrebbe avere il suo nuovo commissario tecnico. A indicare i tempi è stato il presidente della Figc Giovanni Malagò, intervenuto a Sky Sport 24 il giorno dopo la finale dei Mondiali 2026 vinta dalla Spagna contro l’Argentina. Il numero uno della Federazione ha escluso divergenze con Paolo Maldini e Leonardo, recentemente coinvolti nel nuovo progetto tecnico azzurro, assicurando che la scelta sarà presa soltanto con la piena condivisione di tutte le componenti. “Abbiamo una condivisione totale sulle scelte, che riguarda ovviamente il ct ma anche diverse altre figure. Sull’allenatore non c’è nessun tipo di scontro e ci deve essere il 100% di accordo tra le parti”, ha spiegato il numero uno della Federcalcio. Il profilo potrebbe essere già stato individuato, ma restano da definire alcuni aspetti concreti, legati anche alla disponibilità e alle condizioni poste dal candidato. “Ammesso che un’idea ci sia, va declinata nella praticità. Ci sono delle carte che devono essere girate: ancora qualche giorno di pazienza e poi saprete tutto”. Il presidente federale non ha confermato una corsa limitata a Roberto Mancini e Andrea Pirlo, due dei nomi accostati alla panchina azzurra, con il centrocampista ex Juventus, Inter e Milan apparentemente avanti sul ct della nazionale campione d’Europa nel 2021. Sembra essere più lontano Antonio Conte, oltre l’ipotesi che vede la scelta dalla filiera con Silvio Baldini, ct ad interim nelle amichevoli di giugno. “Ci possono essere anche altri nomi. Non sappiamo quali richieste possa avere un grande allenatore e quanto possano pesare sul nostro bilancio”, ha osservato Malagò, ricordando come il successo internazionale non dipenda necessariamente da un curriculum già ricco. “Nella finale mondiale c’erano in panchina Scaloni e De La Fuente, che non avevano un pedigree pazzesco”, ha ricordato. La nomina del ct rappresenta comunque soltanto una parte del piano di rilancio della Nazionale. “Credo sia molto più importante l’aspetto organizzativo, anche perchè il consiglio federale è rimasto inalterato. Dobbiamo alzare il livello con politiche mirate, che non hanno a che fare con chi sarà il ct”. L’obiettivo dichiarato non è soltanto tornare a qualificarsi per il Mondiale, ma intervenire sull’intero sistema. “Con il materiale che abbiamo a disposizione ci dobbiamo qualificare a tutti i costi, ma non ci basta”, ha sottolineato Malagò. “Dobbiamo organizzare il sistema in modo che gli italiani giochino meglio e siano valorizzati. Se non cambiano la cultura e la mentalità, sarà difficile ottenere risultati diversi”. Temi che, secondo Malagò, hanno occupato buona parte dei colloqui con Maldini e Leonardo e che sono già stati affrontati anche con quello che potrebbe diventare il prossimo commissario tecnico.
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(ITALPRESS).

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