Gazzetta di Modena

L’analisi

Saldi estivi, a Modena raddoppiano i visitatori: turisti stranieri al 20% – Tutti i dati e le curiosità


	Saldi estivi, in centro a Modena crescono i visitatori
Saldi estivi, in centro a Modena crescono i visitatori

Presentazione di Confcommercio Modena Cities Analytics, che ha esaminato le visite nell’area centro storico-Museo Ferrari nelle giornate di sabato 4, 11 e 18 luglio. Il monitoraggio coinvolge anche Carpi, Sassuolo e Formigine

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MODENA. Dall’inizio dei saldi estivi, nelle tre giornate di sabato, dalle 9 alle 20, il centro storico di Modena ha attirato 42.400 visitatori: ben 7.400 di questi sono stranieri, il 30% dell’affluenza è avvenuta nella fascia 9-11 del mattino, poco meno del 60% del totale è rimasto nell’area tra 40 e 120 minuti e nel primo sabato dei saldi, il 4 luglio, i visitatori sono raddoppiati rispetto al sabato precedente. Sono questi alcuni dei dati elaborati da Confcommercio Modena attraverso il Monitor Confcommercio Modena Cities Analytics, presentato oggi, martedì 21 luglio. «Si tratta – puntualizza Tommaso Leone, presidente provinciale di Confcommercio - della declinazione modenese di un progetto nazionale messo a punto dopo anni di lavoro e di sperimentazioni in collaborazione con WindTre, attraverso il quale forniremo dati ed analisi sulla frequentazione di quattro aree: centro storico di Modena-Museo Ferrari, centro storico di Carpi, centro storico di Formigine-area del mercato settimanale, centro storico di Sassuolo». L’area di Modena monitorata è quella del centro storico, coincide con quella dell’hub urbano e questo consentirà di fornire rilevazioni puntuali alla cabina di regia, di cui Confcommercio è componente, nell’ottica di supportare le strategie e le decisioni su commercio, eventi, promozione e più complessivamente su politiche di rigenerazione.  «Abbiamo aggiunto però – precisa Alberto Crepaldi, segretario generale dell’Associazione  – anche il Museo Casa Natale Enzo Ferrari, perché le centinaia di migliaia di ingressi sono un elemento di osservazioni di grande interesse, che influenza, in parte, il dato complessivo di visitatori del centro». 

  • TOTALE DEI VISITATORI ED EFFETTO SALDI – Nei tre sabati monitorati – 4,11, 18 luglio – il numero totale di visitatori è stato pari a 42.400, con due picchi: quello del 18 luglio, certamente indotto dal Jazz Open Festival, e quello del primo sabato di saldi, il 4 luglio, nel quale i visitatori sono raddoppiati rispetto al sabato precedente, passando da 8.569 a 17.158.
  • PROVENIENZA DEI VISITATORI – Il 40% dei visitatori (17.100) è residente nel Comune di Modena, il 21,5% (9.100) proviene dai Comuni della provincia, oltre il 20% da Comuni della Regione (8,8%) e di altre Regioni (11,9%), mentre nel 17,6% dei casi si tratta di stranieri. Nella top ten dei Comuni da cui provengono i 35mila visitatori italiani ci sono: Reggio Emilia (1.600), Bologna (1.400), Formigine (1.000), Castelfranco (866), Carpi (779), Nonantola (772), Sassuolo (731), Castelnuovo (656), Milano (645), Bomporto (511).
  • DA QUALI PAESI PROVENGONO GLI STRANIERI – I Paesi che trainano le 7.400 visite all’area monitorata sono la Francia (975), la Gran Bretagna (807), gli Usa (758), la Danimarca (598), i Paesi Bassi (570), la Svizzera (427), l’Austria (414). Dati, questi, che confermano la sempre più spiccata connotazione internazionale di Modena, guadagnata dall’ottimo lavoro di promozione e soprattutto di commercializzazione turistica condotto da Modenatur almeno nell’ultimo decennio.
  • FASCE ORARIE IN CUI AVVENGONO LE VISITE – Tra le 9 e le 11 del mattino si registra quasi un terzo delle visite (31,1%), che poi calano in concomitanza con l’orario del pranzo, per riprendere quota, verosimilmente grazie soprattutto agli aperitivi serali, dalle 18 in avanti.
  • TEMPI DI PERMANENZA – Quasi la metà delle 42.400 visite (48,05%) ha una durata compresa tra 30 e 120 minuti e questo dato restituisce l’immagine di una frequentazione non limitato al singolo acquisto, ma collegata anche alla fruizione di pubblici esercizi, servizi e altre attività. Una quota importate, pari 27,4%, ascritta soprattutto a visitatori regionali e stranieri, prolunga la propria permanenza nell’area fino a 4 ore, evidentemente legata a visita della città, delle sue eccellenze storico-culturale nonché a consumazioni.
  • SESSO/NAZIONALITÀ, ETÀ, CAPACITA’ DI SPESA – L’ultimo capitolo riguarda il sesso associato alla nazionalità, l’età e la capacità di spesa. Il 37,6% dei visitatori sono donne di nazionalità italiana, il 31,8% uomini italiani, il 15,4% uomini stranieri ed il restante 15,1% donne straniere. Rispetto all’età, il 57% dei visitatori ha un’età compresa tra 35 e 64 anni, mentre il 29% ha un’età compresa tra 18 e 34 anni. Il restante 13% ha più di 65 anni. Molto interessante il dato sulla capacità di spesa: quasi il 52% ha una capacità di spesa medio alta e alta e solo il 14,7% ha una capacità di spesa bassa.

«Con il nostro monitor Confcommercio Modena Cities Analytics – conclude Leone – mettiamo a disposizione delle Istituzioni, delle attività dei centri storici di Modena, Carpi, Sassuolo e Formigine, di chi si occupa di promozione,  uno strumento straordinario, messo a punto dopo anni di lavoro da Confcommercio e WindTre nell’ambito del progetto nazionale Cities sulla rigenerazione urbana e che sarà prezioso anche per orientare politiche ed azioni di promozione commerciale e turistica e mettere a terra idee e progetti per rendere i nostri centri storici commercialmente ancora più vivi ed attrattivi».

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