Fotografia Europea, al via la rivoluzione: un bando per rinnovare il festival
Aperta una call pubblica rivolta alla comunità internazionale della fotografia per selezionare un nuovo direttore artistico
Reggio Emilia Dopo otto anni di direzione artistica, Walter Guadagnini lascia Fotografia Europea. Sul festival soffia il vento del cambiamento: è aperta la call internazionale per selezionare la direzione artistica delle edizioni 2027-2029 e raccogliere una visione capace di accompagnare l’evoluzione della rassegna come piattaforma culturale permanente. Rivoluzione o no, quello che Fondazione Palazzo Magnani e Comune di Reggio Emilia auspicano è «un adeguamento di Fotografia Europea ai tempi che corrono».
Da oltre vent’anni il festival rappresenta l’evento culturale reggiano per eccellenza e al tempo stesso uno dei principali appuntamenti dedicati alla fotografia contemporanea. Migliaia di artisti e fotografi da tutto il mondo, migliaia di visitatori per le strade della città trasformatesi in museo. Eppure, è venuto il momento di cambiare. Il bando che si propone di rivoluzionare la regia creativa del festival è il primo passo per il superamento di una sfida ambiziosa: trasformare Fotografia Europea in una piattaforma culturale permanente, capace di operare durante tutto l’anno attraverso mostre, ricerca, formazione, residenze, committenze, incontri e progetti partecipativi, mantenendo il festival come il momento culminante di un processo continuo di produzione culturale.
«Il mondo è in continuo cambiamento e noi siamo chiamati a confrontarci con nuovi orizzonti - spiega l’assessore Marco Mietto -. Questa novità non rappresenta una frattura, piuttosto il capitolo nuovo di un festival che dopo anni di successi e risultati ci chiede un rinnovamento». Le sfide del presente riguardano anche l’arte. «Tecnologia, intelligenza artificiale, strumentazioni: oggi le prospettive cambiano in fretta - prosegue Davide Zanichelli, direttore di Fondazione Palazzo Magnani -. Per questo, dopo anni in cui il festival è stato segnato dall’impronta di un’ossatura riconoscibile, ma costante, abbiamo scelto di andare avanti con nuovi sguardi».
Il bando invita a immaginare un festival capace di confrontarsi con le trasformazioni del presente: cultura visuale, intelligenza artificiale, media literacy, etica delle immagini, psicologia della percezione, cittadinanza digitale e diritti culturali, senza perdere la propria vocazione a parlare a un pubblico ampio, mantenendo accessibilità, capacità divulgativa e attrattività. La direzione artistica sarà chiamata a sviluppare un progetto che rafforzi il posizionamento del festival, valorizzi la ricerca e la sperimentazione, favorisca nuove produzioni e committenze, incrementi il patrimonio della collezione e costruisca un dialogo sempre più stretto con il tessuto culturale, educativo e sociale della città. Con questa call, Fotografia Europea va verso una rivoluzione. La comunità internazionale della fotografia e della cultura è invitata a contribuire alla costruzione del prossimo capitolo della sua storia, confermando la volontà di Reggio Emilia di essere un laboratorio europeo di ricerca sull’immagine contemporanea. La candidatura dovrà delineare una proposta artistica e una strategia di sviluppo del festival, affrontando temi quali il posizionamento internazionale, l’innovazione del format, l’accessibilità, la crescita del pubblico, le media partnership e l’integrazione con il Circuito Off.l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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