Gazzetta di Modena

L’intervento

Si perdono nel bosco e cala il buio: sei scout soccorsi con l’elicottero

di Daniele Montanari

	Gli scout soccorsi dai vigili del fuoco a Fontanaluccia
Gli scout soccorsi dai vigili del fuoco a Fontanaluccia

Un gruppo mantovano in vacanza in Appennino stava facendo un’escursione a Fontanaluccia quando ha perso l’orientamento: i vigili del fuoco hanno raggiunto i giovani mettendoli al sicuro

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FRASSINORO. Perdono l’orientamento e si ritrovano di notte in mezzo a un bosco molto fitto, senza più sentieri. Ma con un terreno impervio che con l’arrivo del buio poteva causare cadute e incidenti molto seri. Si rendono conto bene del pericolo e fanno l’unica cosa da fare in queste situazioni: si fermano e chiedono aiuto. E alla fine, nonostante le difficoltà, vengono trovati e soccorsi, in modo anche spettacolare. È successo nella notte di venerdì 31 luglio tra i boschi di Fontanaluccia, con protagonista un gruppo di scout mantovani in vacanza in Appennino: cinque minorenni, tra ragazze e ragazzi, e il 22enne a capo del gruppo.

L’escursione nel bosco

Stavano facendo un’escursione in mezzo al verde, tra i boschi di crinale, quando si sono resi conto di essersi spinti troppo oltre, smarrendo l’orientamento in mezzo al bosco, molto fitto in quella zona, con il buio in arrivo. L’allarme è scattato verso le 20.40: per fortuna il telefono prendeva, e i ragazzi hanno potuto raggiungere i vigili del fuoco. L’attivazione è stata immediata: consapevoli del pericolo che i ragazzi correvano in mezzo al bosco, i pompieri hanno inviato subito anche l’elicottero del reparto volo di Bologna dotato di visori notturni, mentre da terra le squadre di Frassinoro e Pievepelago cercavano di raggiungere il punto, localizzato grazie al segnale telefonico. Ma c’erano forti difficoltà, per l’assenza di sentieri.

Il soccorso con il verricello

La ricerca dall’alto è stata fondamentale, così come il corretto comportamento dei ragazzi: appena sentito il sorvolo sopra di loro, hanno agitato torce e luci dei telefoni per farsi vedere. E col visore notturno sono stati subito visti. Non c’era però possibilità di atterrare in quel punto: i vigili del fuoco sono scesi col verricello per sincerarsi delle loro buone condizioni. Poi li hanno portati in salvo nell’unico modo possibile: caricandoli con il verricello a bordo dell’elicottero. Il mezzo non può trasportare più di due passeggeri per volta, quindi sono stati fatti tre viaggi da lì al campo sportivo di Romita (a Civago, nel Reggiano), il luogo atterrabile più vicino. Qui era già presente il 118, che ha verificato le condizioni di ragazze e ragazzi dal punto di vista sanitario. Erano un po’ spaventati dall’esperienza, ma senza altre conseguenze. E non c’è stato bisogno di trasportarli in ospedale. Storia a lieto fine insomma, grazie alla maturità mostrata dal gruppo e la rapidità dell’intervento di soccorso di notte.  

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