L’avvocato Fabio Anselmo contro Eterno per le parole su Fakir
Reggio Emilia: il legate della famiglia del 42enne morto a Bologna annuncia battaglia legale nei confronti del vannacciano Ferenc Venturelli
Reggio Emilia Annuncia battaglia legale nei confronti del reggiano “Eterno”, al secolo Ferenc Venturelli, l’avvocato Fabio Anselmo, che tutela i famigliari di Abderrahim Fakir. “Eterno” sul proprio profilo Instagram ha pubblicato un post sugli approfondimenti effettuati sul corpo di Fakir traendo conclusioni legate agli stupefacenti, per quanto riguarda la morte del 42enne, rimasto a terra durante un fermo di polizia al Pilastro di Bologna, il 16 luglio scorso. «“officialeterno” è il nome di una pagina che già dice tutto. Una pagina che si ammanta dell’aura della verità eterna - scrive il legale della famiglia Fakir -. Peccato che la pomposità del suo nome venga travolta da un coacervo di falsità scientifiche, fattuali e giuridiche sfacciatamente finalizzate a coprire di fango ed odio la famiglia di Abderrahim Fakir che ha avuto l’ardire chi chiedere educatamente verità e giustizia per la sua morte».
«Confesso che leggendolo mi è venuto da ridere talmente erano strampalate le informazioni “scientifiche” che vi venivano maldestramente propagandate - prosegue Anselmo, riferendosi al post su Instagram -. C’è di mezzo, però, una persona morta in circostanze drammatiche e leggendo i commenti sul post il sorriso è stato sopraffatto dalla enorme pena per chi lo ha scritto e per tutti quelli che, tanti, ci hanno creduto. Ci vedremo in Tribunale», promette Anselmo. “Eterno”, nel suo post, in cui viene taggato anche “Claudio Spinelli incursore”, che si definisce “incursorse delle forze speciali italiane” parla del trauma che no sarebbe stato provocato dall’ammanettamento: «Si parla di una complicanza descritta in letteratura in relazione all’assunzione di cocaina e crack. Il crack fumato può provocare gravissimi danni all’apparato respiratorio; l’apnea, le violente variazioni della pressione intratoracica, il barotrauma e il vasospasmo possono determinare la rottura di strutture polmonari e vascolari già compromesse. Quando si verifica un’emorragia interna di questa portata, il quadro può precipitare in pochissimo tempo: il sangue invade la cavità pleurica, il polmone collassa, la pressione circolatoria crolla e sopraggiunge lo choc». S.A. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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