Governo, Donzelli “Stabilità decisiva per l’Italia, la sfida è ridurre le tasse”

ROMA (ITALPRESS) – Occupazione ai massimi storici, più stabilità e una maggiore credibilità internazionale: sono i risultati che Fratelli d’Italia rivendica alla vigilia del traguardo del governo più longevo della Storia repubblicana, che l’esecutivo Meloni si appresta a tagliare all’inizio di settembre e che sarà celebrato il 4 settembre con un evento a Bari. Ora, dice all’agenzia Italpress Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione del partito, le sfide per l’ultimo tratto della legislatura sono “diminuire le tasse e sostenere le famiglie”, insieme alla riforma della legge elettorale.
Tra i risultati che FdI considera più significativi c’è il lavoro. “In Italia siamo ai minimi storici della disoccupazione e ai massimi storici dell’occupazione stabile”, sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia, precisando che si tratta di “occupazione giovanile, femminile, di contratti a tempo indeterminato”. Un risultato che, secondo la sua lettura, si accompagna a una maggiore credibilità internazionale dell’Italia.
“Prima si sentiva dire in Italia continuamente “dobbiamo fare così perchè ce lo chiede l’Europa”. Oggi invece a Strasburgo si sente dire che “dobbiamo fare così perchè ce lo chiede l’Italia”, afferma, citando come esempio gli accordi europei sui rimpatri. Sul fronte dell’immigrazione, rivendica che “sono finalmente crollati gli sbarchi e aumentati i rimpatri”, mentre su quello della sicurezza “sono diminuiti i reati, in controtendenza col resto d’Europa”. Sul fronte economico, Donzelli sottolinea che “il costo del carrello della spesa inizia a diminuire, nonostante resti ancora caro”.
A incidere concretamente sulla vita degli italiani, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, sono stati soprattutto gli interventi messi in campo dal governo Meloni negli ultimi 4 anni sul lavoro e sul fisco. “Abbiamo creato le condizioni per dare lavoro al posto di una politica basata sul reddito di cittadinanza”, spiega. Tra le misure Donzelli cita anche l’accorpamento delle aliquote Irpef, “un primo segnale di diminuzione delle tasse”, e la riduzione del costo del lavoro, diventata “strutturale” e non più una misura una tantum.
Un altro capitolo riguarda la sicurezza e la lotta alla criminalità organizzata, come la norma della presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo, che consente di intervenire sui figli delle famiglie mafiose, “con la possibilità togliere i figli ai mafiosi”.
Tra le occasioni mancate della legislatura, la riforma della giustizia. “Siamo convinti che sia stata un’occasione persa per l’Italia”, aggiunge l’esponente di FdI. L’obiettivo di migliorare la giustizia, però, “resta” e anche in futuro potrà essere perseguito attraverso “provvedimenti a quel punto non più costituzionali, ma di modifiche parlamentari”. Ancora aperto il capitolo delle riforme istituzionali, a partire dal premierato. I tempi per completare l’iter della riforma costituzionale e dell’eventuale referendum “forse li vedo un pò stretti”, ammette. La priorità comunque resta quella di rendere “la nostra democrazia il più decidente possibile”. In quest’ottica viene attribuito un ruolo centrale alla nuova legge elettorale, che dovrebbe garantire stabilità a chi ottiene la maggioranza. “Una legge elettorale che consente a chi supera il 42% e prende un voto di più di avere la stabilità per governare” eviterebbe di ripetere quanto accaduto nella precedente legislatura, quando “ci vollero 90 giorni per formare un governo e, nella stessa legislatura, cambiarono 3 coalizioni e il governo” stesso. La stabilità “di cui abbiamo goduto in questi anni” viene indicata da Donzelli come uno dei fattori che hanno favorito i risultati economici ottenuti negli ultimi anni. “Ha fatto bene a tutti i dati macroeconomici e serve, a prescindere da chi possa vincere le elezioni”.
E’ proprio sulla parte finale della legislatura che si concentrano ora le priorità della maggioranza. “Diminuzione delle tasse, sicurezza e famiglia, questi sono i temi”, sintetizza. Dopo aver utilizzato le prime finanziarie per “aiutare chi aveva qualche difficoltà in più” e favorire l’aumento dei posti di lavoro, adesso, spiega, “è il momento di dare una mano anche al ceto medio e al ceto produttivo, alleggerendo il peso fiscale”. La prossima manovra dovrà quindi tenere insieme le esigenze di famiglie e imprese con il quadro dei conti pubblici. Donzelli rivendica la gestione dei conti e la maggiore credibilità dell’Italia sui mercati. “Abbiamo avuto molta accuratezza e serietà nella gestione dei soldi delle tasse degli italiani”. Una linea che deve proseguire evitando “bonus e mancette”, ma portando “i soldi dove possono servire”. Nel confronto interno alla maggioranza c’è anche il tema del contributo richiesto agli istituti di credito. “Con le banche c’è dialogo”. In alcuni casi “è già stato chiesto un sacrificio che hanno dato” e, se ci saranno ulteriori possibilità di intervento, “ne parleremo tutti insieme in maggioranza”. Sono da escludere però “proposte folli come la patrimoniale voluta dalla sinistra”, il centrodestra non intende “mettere le mani nelle tasche degli italiani che producono e creano ricchezza”.
L’obiettivo dichiarato resta quello di arrivare alla scadenza naturale. Ma il nodo è ancora una volta la legge elettorale. “L’obiettivo è salvaguardare la stabilità, che è un valore che abbiamo difeso e che ha portato bene all’Italia, non solo a noi”, sottolinea Donzelli. “Con l’attuale sistema elettorale, un voto nell’autunno 2027 potrebbe creare problemi nella formazione del governo e nella predisposizione della manovra”. La nuova legge elettorale viene quindi considerata decisiva per consentire agli italiani di scegliere direttamente una maggioranza stabile. L’obiettivo è “dare la possibilità ai partiti di avere una maggioranza stabile il giorno dopo le elezioni e un nome da presentare al Presidente della Repubblica come proposta per il Presidente del Consiglio già sottoposta agli elettori”.
Fratelli d’Italia auspica inoltre “la reintroduzione delle preferenze”, così da consentire agli elettori di scegliere “oltre che la coalizione e chi li governa, anche il parlamentare che li rappresenta”. Quanto alle prossime elezioni, invece, il momento della campagna elettorale viene considerato ancora lontano. “C’è ancora un anno in cui dobbiamo pensare ai problemi concreti degli italiani”. La differenza rispetto all’opposizione, nella lettura di Donzelli, sta proprio qui: “Fino all’ultimo istante della legislatura siamo concentrati sulle risposte da dare agli italiani. La politica che pensa più alle elezioni che agli italiani è per noi una politica che non deve esistere”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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