Reggiana, addio a un altro granata: si è spento a 82 anni il capitano Silvio Zanon
Reggio Emilia Il mondo granata piange un altro eroe del passato: dopo la scomparsa di Pippo Marchioro, l’allenatore della storica promozione in serie A e della altrettanto epica salvezza nella massima serie ieri è morto a 82 anni Silvio Zanon, centrocampista e capitano della Reggiana negli anni 70. Zanon è deceduto ieri mattina al Santa Maria Nuova dove era ricoverato da qualche tempo per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Veneto di Villafranca, nel veronese, dove è nato il 25 aprile del 1944, Zanon viveva a Reggio dalla metà degli anni 60, quando la Reggiana lo aveva acquistato dall’Ancona e dove prima di scegliersi il calcio come professione lavora da garzone da un barbiere per poi mettere su una sua bottega, arriva alla Reggiana nel 1967 dall’Anconitana.
Mancino dalle buone qualità tecniche, Zanon apparteneva a quella genia di centrocampisti che uniscono piedi buoni e visione di gioco: non era un regista in senso classico anche se i compagni sapevano che, passandogli la palla, Silvio non l’avrebbe persa e magari avrebbe invece trovato la soluzione migliore per gli attaccanti. Bello a vedersi, dotato di una costante progressione, era un centrocampista capace di determinare la superiorità numerica. Chi ha giocato con lui lo descrive come un leader, il primo a prendersi la responsabilità di calci piazzati, dalle punizioni a metà campo ai calci d’angolo. Nella prima stagione con la maglia granata, Zanon gioca 18 partite e mette a segno una rete.
Poi va al Catania, dove però, fatica a trovare spazio e, così torna a Reggio, dove resta sino al 1974 e dove nel frattempo ha trovato moglie e finisce per stabilirsi in città, anche dopo aver chiuso la carriera a Modena, dove era stato fortemente voluto dall’altro ex granata Ezio Galbiati che quando era sulla panchina della Reggiana aveva saputo valorizzare appieno le doti di Zanon (196 partite e 9 reti il suo bilancio in maglia granata) finendo per consegnargli le chiavi del centrocampolo aveva saputo valorizzare e gli aveva consegnato le chiavi del centrocampo. Appese le scarpe al fatidico chiodo, Zanon ha continuato a seguire le sorti della Reggiana di cui discuteva con gli amici al Centro sociale Rosta Nuova, tra una partita a carte e l’altra. E lunedì, proprio alla Rosta, si svolgeranno i funerali di Zanon che lascia la moglie Miriam, i figli Cristian e Chiara: la salma, già esposta alla sala del commiato della Croce Verde arriverà nella chiesa di Sant’Antonio da Padova alle 14, quando verrà celebrata la messa. La salma verrà poi traslata al cimitero di Coviolo in attesa della cremazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
