La Giarèda riconquista Reggio Emilia, novità, grandi classici e tradizione in centro storico
Fino a martedì 8 settembre non mancheranno le iniziative in città
Reggio Emilia Riecco la festa dei reggiani. E riecco proprio loro, i reggiani, riappropriarsi per un weekend del centro storico perché la Giarèda è storia e tradizione e perché, magari, la "vasca" in Corso Garibaldi non avrà più il fascino di una volta ma è sempre significativa, anche come rito di fine estate. Quello di ieri (4 settembre) è stato un debutto molto positivo per la Giarèda, giunta alla 47ª edizione e che anche oggi e domani e fino all’8 settembre popolerà l’intero Corso Garibaldi in un weekend in cui le iniziative nel cuore di Reggio non mancheranno. Da piazza Gioberti sino quasi a Porta Castello, le due "ali" della via sono state prese da assalto da clienti e semplici curiosi. Come ogni Giarèda che si rispetti, era tanta la curiosità per capire il "prodotto dell’anno" e anche le novità dei commercianti. C’è chi è ormai un affezionato e chi invece si univa per la prima volta a questo grande evento cittadino.
Le novità
Accanto ai tantissimi prodotti tipici delle Pro Loco, ecco (proprio in piazza Gioberti) il gelato dell’Appennino reggiano: «Siamo di Carpineti ed è il nostro debutto con il nostro stand - dice il titolare Andrea Ferrari, insieme a Luca Borghi -. C’è molto caldo ma di gente ne sta passando parecchia. Da un punto di vista artigianale, il nostro gelato non ha troppe differenze rispetto agli altri, puntiamo molto sulla qualità delle materie prime, è bello rinnovare questa sinergia Appennino-città». Un prodotto, il gelato, che si lega strettamente a questa edizione della Giarèda, considerato che alla Spatolata di via Panciroli è stato introdotto il gusto saba. Camminando e sbirciando tra dolciumi e prodotti per la casa, ecco Francesca Maria Bellenghi dello stand La Fontana di Spilamberto, che racconta: «Il palo santo sta andando davvero a ruba. Si tratta di un piccolo legnetto che, grazie a un accendino, può bruciare. Si dice che trasporti all’esterno energia negativa, purificando l’ambiente in cui ci si trova», afferma. Dal Lago di Garda, c’è invece lo stand Lavanda del Lago: «La novità di quest’anno è la ricarica alla lavanda per pietre pomici - spiega Laura Corsini -. Quando le pietre perdono il loro profumo, con una spruzzata possono riprendere vita. L’abbiamo presentata in un altro mercatino ed è andata alla grande, anche su Reggio Emilia siamo speranzosi».
I grandi classici
E sino a qua le novità, comunque significative. Poi ci sono gli evergreen: pentole, padelle, asciugamani.Marcello Cianfrocca, dell’omonimo stand, è specializzato nella vendita di folletti: «Veniamo qui da diversi anni», spiega, indicandoci proprio le aspira-polveri appese. Marco Benedetti di "Clm-Crea la Magia", invece, precisa che in questo momento, in pole position tra i prodotti venduti, si trovano le friggitrici ad aria: «Oltre a quelle classiche vanno moltissimo quelle piccole, per contenere pane e uova».A proposito di cibo, nonostante il grande caldo, all’altezza dell’angolo con via Farini, catturano l’attenzione i grandi forni del Comitato Turistico di Novellara: «Stiamo cucinando pizze, focacce ed erbazzone, ci prepariamo alla serata», conclude Simone Ferrari.l© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google