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«Sul voto per le preferenze Meloni ha perso la faccia». Blitz di Elly Schlein alla Festa dell’Unità a Reggio Emilia

Serena Arbizzi
«Sul voto per le preferenze Meloni ha perso la faccia». Blitz di Elly Schlein alla Festa dell’Unità a Reggio Emilia

La segretaria dem alla proiezione del documentario con Germano

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Reggio Emilia «Per non perdere la legge Meloni ha perso la faccia. Ce la ricordiamo quando, qualche anno fa, diceva che va bene qualsiasi legge elettorale purché abbia le preferenze. Ora le opposizioni, unite, hanno presentato un emendamento sulle preferenze per tutti i parlamentari e la destra ha votato contro».  Tuona contro la premier la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein, arrivata alle 19 con un blitz quasi a sorpresa alla Festa nazionale dell’Unità a Reggio Emilia.

La segretaria dem è stata accolta dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, protagonista dell’incontro “Milano, Italia: le sfide per le città e per il Paese”, e dall’attore Elio Germano, venuto a Reggi o per presentare il documentario “Ritorno al tratturo” con Filippo Tantillo, Marco Sarracino, Francesco Cordio. A fare gli onori di casa il segretario provinciale del Pd Massimo Gazza e la portavoce nazionale della conferenza delle donne democratiche Roberta Mori.  Elly Schlein ha assistito alla proiezione del documentario proprio nella giornata in cui è stato approvato alla Camera, con 218 voti a favore e sei contrari, il testo unico sul cinema e sull’audiovisivo, che ora passa all’esame del Senato. Una legge a prima firma della segretaria.

Si tratta di una legge che dà un segnale chiaro al settore cinematografico e dell’audiovisivo in Italia: siamo al loro fianco – dice la segretaria dem alla Festa nazionale –. Le lavoratrici e i lavoratori del settore hanno attraversato tempi difficili, hanno bisogno di un quadro normativo solido. Questa legge per la prima volta introduce un’agenzia per il cinema e l’audiovisivo, che significa indipendenza, professionalità, autonomia dalla politica. Introduciamo anche il supporto per le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo, che hanno carriere discontinue e spesso sono precari. Il segnale che diamo in modo unitario è che vogliamo offrire loro più prospettive e stabilità. Spero che presto il Senato possa approvare la legge in via definitiva».


Tuttavia, è stato bocciato il sub-emendamento per sopprimere i capilista bloccati e prevedere il voto di preferenza. Sub-emendamento presentato dalle opposizioni. «La destra ha votato contro. Questi sono i fatti. Il resto è propaganda di Meloni che con la sua maggioranza ha votato un emendamento che reintroduce i capilista bloccati - attacca Schlein -. È una legge incostituzionale, che continueremo a contrastare, contro cui faremo muro con le altre opposizioni. È una legge che ha un premio abnorme e fa l’antipasto del premierato».
 

Incalzata sul campo largo, in vista dell’arrivo di Matteo Renzi, oggi alla Festa nazionale, la segretaria specifica che si continua a «lavorare senza veti, sui temi, perché alle persone interessa questo. Ci concentreremo sul programma: l’alternativa parte dalle tante proposte che stiamo facendo. La cosa più importante è chiarire agli italiani l’alternativa che stiamo offrendo: con tutte le forze dell’alleanza progressista abbiamo presentato emendamenti per abbassare il costo dell’energia, per la sanità pubblica, la scuola, l’università e la ricerca. Per realizzare quelle politiche industriali che il Governo ha dimenticato per 4 anni».


Schlein ricorda poi i nuovi esuberi a Electrolux a Forlì: «Diamo la nostra piena solidarietà a quei lavoratori. Chiediamo a Giorgia Meloni di prendersi cura di queste vertenze industriali perché questi lavoratori stanno difendendo non solo il proprio sostentamento, ma il futuro manifatturiero di questo Paese». E la segretaria ricorda i cinque punti con cui «ci siamo rivolti a Melni per proporre come usare i 14 miliardi di flessibilità europea. Innanzitutto occorre abbassare il costo dell’energia per famiglie e imprese. È la prima causa di perdita di competitività per le imprese italiane».


E ricorda il «salario minimo per sostenere gli stipendi più bassi d’Europa, abbassare i costi dell’energia e difendere la sanità pubblica dai tagli che sta facendo la destra».

Elly Schlein raggiunge poi i volontari per abbracci, strette di mano e selfie. Visita la mostra dedicata a Berlinguer accompagnata da Dumas Iori della Fondazione Tricolore e mentre raggiunge la sala in cui sarà proiettato il documentario e saluta i sostenitori arrivati da più città emiliane c’è spazio per una nota di colore gastronomica, ricordando il gnocco ripieno di Nutella assaggiato poco prima a Modena. 

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