Gazzetta di Modena

L’analisi

Reggiana, a Pesaro Tesser ha trovato una squadra competitiva: ecco le ragioni

Wainer Magnani
Reggiana, a Pesaro Tesser ha trovato una squadra competitiva: ecco le ragioni

Calcio Serie C: domenica prossima però arriva il Latina, una rivale di qualità superiore

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Reggio Emilia La Reggiana è tornata a casa da Pesaro con l’accresciuta convinzione di essere una squadra competitiva e che può ancora crescere. Miglioramenti legati al recupero di giocatori importanti per la categoria come Bertagnoli e Ponsi e, più a lungo termine, Henry, Rozzio e Castagnetti. Oggi il tecnico Attilio Tesser ha un organico che può consentirgli importanti rotazioni in tutti i reparti perché nel corso di queste prime cinque partite ha ricevuto positive risposte da chi è stato chiamato in causa.

Non a caso Rover e Basili devono essere considerati dei titolari a tutti gli effetti, così com’era stato per Cavion e Lepri e poi c’è un Crisetig in crescita. Se oggi nessuno mette in discussione l’utilità e l’importanza di Tripaldelli sempre più padrone della fascia sinistra e del “sette polmoni” Vallarelli c’è il grande merito di Attilio Tesser che ha fatto sentire tutti importanti. Ovvio che ci sono giocatori “illegali” per la categoria come Portanova e Girma o che stanno letteralmente facendo la differenza come Sipos. La Reggiana ora ha un altro livello di credibilità rispetto a quanto non avesse al debutto col Ravenna dove la condizione fisica e la panchina corta avevano fatto la differenza in negativo. Sono, però, proprio quei due punti che oggi mancano alla classifica di una Reggiana che per quanto poi mostrato meriterebbe di essere in testa alla classifica al fianco dello Spezia. Una classifica che non ha ancora espresso del tutto i suoi valori, evidenti per esempio i ritardi di Perugia e Pescara ma ha indicato in Spezia, Reggiana e Ravenna tre sicure protagoniste nella corsa alla serie B.

La grande differenza non è però nel valore dei singoli, del calcio espresso ma nella mentalità mostrata dalla Reggiana: un gruppo di giocatori che ha capito che in serie C bisogna essere aggressivi, lottare su ogni pallone, rimboccarsi le maniche anche se si è una squadra che proviene dalla serie B. Questo è il vero valore aggiunto dei granata che in quasi tutte le partite ha fatto la differenza, soprattutto a Pesaro dov’è bastato un tempo per ipotecare la vittoria. Come sempre succede quando c’è un trittico di partite in otto giorni, non c’è tempo per fermarsi a esultare ma occorre già pensare al futuro, al prossimo impegno, nello specifico la sfida col Latina in programma alle 14.30 di domenica pomeriggio al Mapei.

La formazione del mister Volpe si sente in credito con la fortuna e con la classe arbitrale. È un avversario che sa produrre un buon calcio ed è pericoloso negli ultimi sedici metri. La premessa serve a sottolineare come la Reggiana dovrà mettere in campo la stessa mentalità vista contro il Vado e a Pesaro, tenendo però conto che il Latina ha valori tecnici superiori. La vittoria a Pesaro al cospetto di 350 tifosi reggiani ha certamente ridato entusiasmo al popolo granata che si sta godendo un bomber del calibro di Leon Sipos (6 gol nelle prime cinque partite) che è un lusso per la serie C. Il capitano Manolo Portanova si è caricato sulle spalle tanta responsabilità ma oggi come oggi è proprio il simbolo di quella mentalità aggressiva e che non molla mai predicata dal tecnico Tesser e che piace ai tifosi granata. Un vero trascinatore. Si può dire che, finalmente, il tecnico Tesser ha solo l’imbarazzo della scelta nell’undici iniziale e per un allenatore è un grande lusso. Avere una squadra competitiva era l’obiettivo che si era posto il presidente Carmelo Salerno per contrastare l’attuale fragilità della proprietà granata: società debole ma squadra forte. Solo così si può pensare di progettare una continuità aziendale.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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