Gazzetta di Modena

Cambiamenti climatici

Allarme siccità nel fiume Panaro: «Pesci morti e l’agricoltura trema»

di Filippo Trenti

	Il canale di Marano in secca
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Il canale di Marano in secca

Il livello dell’acqua a Marano è sotto la quantità “vitale” per la salvaguardia degli ecosistemi. Anche i contadini in ginocchio, il Comune contatta Arpae e studia soluzioni

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MARANO. Semaforo rosso per il canale di Marano: oltre dieci giorni consecutivi senza acqua fanno infuriare gli agricoltori e provocano la morte di diversi pesci. L’ondata di caldo estiva continua a creare disagi anche ora che la frescura autunnale sta facendo capolino. Il livello del fiume Panaro si trova infatti al di sotto del deflusso minimo vitale, ovvero la quantità minima di acqua che garantisce la salvaguardia degli ecosistemi presenti nel fiume. Arpae, a cui è affidata la gestione dei corsi d’acqua, ha dunque reso impossibile prelevare acqua dal Panaro. Oltre alla rabbia degli agricoltori, privati di questo bene essenziale per un periodo di tempo così lungo, si aggiunge un’altra sgradevole conseguenza: i pesci che popolavano i canali maranesi stanno ora morendo o, peggio ancora, sono già morti. «Sono intervenuti alcuni volontari per tamponare questo problema, trasportando quanti più pesci possibili nel fiume – racconta Giovanni Galli, sindaco di Marano, che si è fatto carico dei disagi degli agricoltori – Ho provato in prima persona a contattare Arpae per segnalare la situazione e ora, assieme a Iacopo Lagazzi, presidente dell’Unione Terre di Castelli, ci siamo rivolti alla Regione».

Marano non è infatti l’unico paese ad aver ricevuto il semaforo rosso: anche Guiglia e Vignola starebbero affrontando lo stesso problema. Arpae utilizza un sistema semaforico per gestire i prelievi: l’area di cui fanno parte i tre comuni indicati ha la luce rossa, per cui non può in alcun modo attingere dal fiume, mentre la luce gialla permette di farlo ma in maniera controllata e quella verde, invece, toglie ogni limitazione. «Con il sindaco di Guiglia Iacopo Lagazzi – prosegue il sindaco Galli - abbiamo inviato una lettera direttamente ad Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura, e a Irene Priolo, assessore regionale all’Ambiente, e siamo alla ricerca di una soluzione che possa venire incontro alle esigenze degli agricoltori. Vi è la possibilità di ottenere una deroga installando dei sistemi idrometrici che, al momento, il consorzio irrigo non possiede ancora. Per ora, però, la paratia collocata nella zona del parco fluviale rimarrà chiusa». I canali maranesi attingono l’acqua direttamente da una ramificazione del fiume, che scorre nei pressi del chioso a lato di via Fondovalle. A rendere ancora più delicata la questione, come sottolineato da Arpae, vi sono degli obiettivi di qualità previsti dalle normative europee che coinvolgono anche il Panaro, diminuendo ulteriormente le possibilità di un semaforo giallo nei prossimi giorni. In attesa della risposta della Regione, coinvolta dal sindaco di Marano Galli e dal presidente dell’Unione Terre di castelli Lagazzi, la situazione non sembra destinata a mutare.

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