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Zona stazione

Reggio Emila, le lanterne cinesi “raddoppiano”: a Natale arrivano anche in via Eritrea

Reggio Emila, le lanterne cinesi “raddoppiano”: a Natale arrivano anche in via Eritrea

Il Comune ha approvato ufficialmente l’accordo di collaborazione con l’associazione cinese, che già l’anno scorso aveva fatto discutere

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Reggio Emilia Il Comune di Reggio non lascia, anzi, “raddoppia”. Nonostante le scintille dello scorso anno e pochi giorni dopo la lettera aperta all’assessore Davide Prandi, firmata dallo storico residente Giovan Battista Felici – in cui si chiede di rimuovere le lampade cinesi ancora appese lungo viale IV Novembre – il Comune di Reggio torna a scommettere sulla sinergia interculturale nel quartiere della stazione in vista del Natale. L’amministrazione – tramite un provvedimento firmato dalla dirigente dell’Unità di Progetto Stazione e Città Storica, Irene Manzini Ceinar, come riporta l’agenzia Dire – ha approvato ufficialmente l’accordo di collaborazione con l’associazione cinese di Reggio Emilia per l’allestimento delle luminarie natalizie anche in via Eritrea.

l progetto, promosso dal presidente dell’associazione Chen Zengjie, prevede un’installazione estesa dal 24 novembre 2026 al 31 marzo 2027, coprendo in un unico arco festivo sia il Natale 2026 sia le celebrazioni del Capodanno Cinese 2027, che quest’anno verrà celebrato sabato 6 febbraio, segnando l’inizio dell’Anno della Capra (in particolare della Capra di Fuoco). L’intesa tra Comune e comunità cinese riaccende così i riflettori su un tema sensibile per i residenti della zona. Lo scorso anno, il posizionamento di lanterne rosse in viale IV Novembre – da dove non sono mai state rimosse – scatenò una durissima “guerra delle luminarie”: da un lato la Giunta Massari a difendere il segnale di inclusione e di donazione da parte della comunità orientale, dall’altro i comitati di quartiere e le opposizioni di centrodestra insorti contro quello che definirono un “messaggio divisivo”, una “integrazione al contrario” e “un tentativo di trasformare la stazione in una Chinatown”. Protesta culminata persino nell’allestimento di un presepe firmato Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia in piazzale Marconi, di fronte alla stazione.

E, proprio una settimana fa, la lettera di Felici a ribadire che «mancano pochi giorni alla fine di ottobre e l’assessore Prandi si era impegnato a rimuoverle entro ottobre 2026. Cosa aspetta? Caro Assessore, lei che è responsabile del decoro urbano non vede quanto indecoroso è il quartiere della stazione? Cosa sta facendo per evitare che le nostre strade siano invase da rifiuti ingombranti e da ogni genere di immondizia? Perché non si fa promotore di un sistema di video-sorveglianza che punisca gli incivili?». Poi conclude: «Caro Assessore, dia delle risposte». 

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