Ora solare tra sonnolenza, risvegli anticipati e irritabilità: i possibili effetti dello spostamento di lancette
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Roma, 16 ott. (Adnkronos Salute) - Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre torna l’ora solare. "Sonno, luce naturale e abitudini regolari aiutano ad affrontare il cambiamento, senza trasformare un adattamento fisiologico in una malattia. Un’ora in più sul quadrante non significa automaticamente un’ora di riposo in più. Le lancette si spostano in un attimo, il nostro organismo può avere bisogno di qualche giorno. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre gli orologi andranno riportati dalle 3 alle 2: un piccolo cambiamento che può farsi sentire sul sonno e sulle attività quotidiane. Il nostro orologio biologico risponde alla luce e alla regolarità delle abitudini. Il cambiamento dell’orario può provocare temporaneamente sonnolenza, risvegli anticipati, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Per molte persone il passaggio autunnale è più tollerabile di quello primaverile, ma chi ha già un sonno fragile può avvertire maggiormente lo spostamento". Lo afferma Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Milano – La Statale, past president Anpas e vicepresidente di Samaritan International. "Occorre però distinguere il cambio dell’ora dall’avanzare dell’autunno. Spostare le lancette non riduce le ore di luce disponibili: ne modifica la distribuzione rispetto ai nostri orari. Le giornate si stanno già accorciando per ragioni stagionali. Confondere i due fenomeni porta ad attribuire al cambio dell’ora qualsiasi stanchezza o malessere. La risposta parte dalle abitudini quotidiane - indica Pregliasco - mantenere regolari gli orari del riposo e dei pasti, cercare occasioni per stare all’aperto nelle ore di luce e continuare a muoversi. La sera è utile ridurre gli stimoli, evitare pasti troppo abbondanti e limitare caffeina e alcol. Nei bambini può aiutare accompagnare gradualmente il cambiamento, preservando i rituali che precedono il sonno. Anche a tavola serve concretezza. Un’alimentazione varia ed equilibrata sostiene la salute durante tutto l’anno. Non bisogna però attribuire a un singolo alimento la capacità di rimettere a posto l’orologio biologico: il cambio dell’ora non è, di per sé, una ragione per ricorrere a integratori o prodotti per dormire. L’attenzione deve riguardare anche la sicurezza. La sonnolenza, soprattutto alla guida o durante attività che richiedono concentrazione, è un segnale da non ignorare. Se insonnia, stanchezza o alterazioni dell’umore persistono o interferiscono con la vita quotidiana, è opportuno evitare di liquidarle come una semplice conseguenza dell’ora solare e confrontarsi con il medico. Niente allarmismi, dunque, ma rispetto per il sonno. Dormire bene - conclude - è una componente della prevenzione, non il tempo che avanza dopo tutti gli altri impegni".
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